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Poesie di Marco Bo

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  • 25 settembre 2014 alle ore 14:38
    non alla tranquillità

    non alla tranquillità
    non alla calma piatta
    non alla serenità
    no
    all'inquietudine
    alla tormenta e al vento
    all'irrequietezza e alla rivoluzione del cuore 
    del cuore in pena in passione e in compassione
    a questi sentimenti ci affidiamo
    e con una sacra tempesta navighiamo
    come un fiume in piena che scorre verso l'immenso mare della libertà
    e così sia

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/09/non-alla-tranquillita.html

  • 22 settembre 2014 alle ore 10:09
    la vita ancora

    la vita ancora
     un piccolo e sognante viaggio
    un solo passo

     un piccolo ed eterno cammino 
    per riconoscere lungo il percorso
    almeno per una volta, 
    il giusto groviglio 
    che ci salverà 

    la vita 
    ancora

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/09/la-vita-ancora.html

  • 19 settembre 2014 alle ore 10:33
    e ancora felicità

    felicità?
     il caldo buono di un camino 
     stagione dopo stagione anno dopo anno
    inverno dopo inverno insieme
    e ancora 
    finchè sarà

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/09/e-ancora-felicita.html

  • 17 settembre 2014 alle ore 13:49
    arriverà nel vento

    dal punto di vista di una zolla di terra
    quando la poesia cerca di essere riconosciuta
    sotto questo cielo, è già finita

    dal punto di vista di chi la calpesta quella zolla di terra
    con l'ansia assoluta di arrivare alla gloria,
    la poesia è soltanto uno strumento, una sorta di scorciatoia
    per elevarsi oltre il fango a cui appartiene,
    essere fragile com'è  ramingo per le periferie del mondo

    dal punto di vista degli elementi della natura la poesia è nulla 
    è soltanto vuoto nello spazio che c'è

    forse il segreto alberga nel chiudere gli occhi e rimanere in silenzio
    se c'è e se passerà di qui il senso e il sentimento,
    forse arriverà nel vento,
    arriverà in silenzio
    e che così sia

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/09/arrivera-nel-vento.html

  • 14 settembre 2014 alle ore 18:27
    cuori di periferia

    cuori di periferia

    fiori che crescono tra asfalto e cemento

    cuori di periferia 

     tutti in fila allineati e vicini 

    come mattoncini tenuti insieme da una misteriosa malta di pace e di bene

    oltre e nonostante tutto 
    e così sia

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/09/cuori-di-periferia.html

  • 13 settembre 2014 alle ore 7:34
    imparare

    imparare
     quando si è piccoli vuol dire aggiungere

     quando si è grandi vuole dire 
    rifinire affinare togliere eliminare

    eliminare
     che poi è la vita stessa che toglie
    che modifica i sensi e le sensazioni
    la commozione e le emozioni

    ed è allora che si deve imparare
    imparare ancora e di nuovo a vedere con altri occhi 
    e ad ascoltare con altre orecchie
    ad accarezzare con mani seppur stanche rugose e pesanti
    a camminare di nuovo anche con l'aiuto di bastone

    imparare 
    andare avanti
    e nascere ancora
    a vita nuova 
    ancora
    perchè la tenerezza si può imparare
    sempre
    anche all'alba dell'ultimo giorno

    e se un giorno, o proprio quel giorno preciso
    non ricorderò più queste parole
    spero e prego che qualcuno si prenda il tempo di ricordarmele, 
    di raccontarmele e di spiegarle al mio cuore ed alle mie mani stanche
    e che qualcuno quel giorno si prenda il tempo di aiutarmi ad imparare 
    ancora
    e che così sia

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.com/2014/09/imparare.html

  • 11 settembre 2014 alle ore 22:57
    ubriaco di potere

    per tornare, prima o poi si deve partire
    per ricordare si deve dimenticare
    per riconoscersi, bisogna dimenticare se stessi e trovare un vecchio amico
    un amico vero che  ci ricordi come davvero eravamo un tempo

    per  tutto questo è necessario fare un esercizio di umiltà
    e poi saper riconoscere la sconfitta 
    poichè, per chi è ubriaco di vittoria e di potere, 
     difficile è rinsavire e fa male  
    eppure altra via non c'è
    sotto questo cielo grigio di periferia 
     e che così sia

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/09/ubriaco-di-potere.html

  • 10 settembre 2014 alle ore 15:56
    come le libellule

    previsioni del tempo
    tempo precario, tempo presente
    tra la terra e il cielo 
    tra un dubito e un credo
    tra una preghiera e una canzone
    abbiamo tutto il tempo del mondo io e te
    durante questo  leggero soffio di vita  
     per prenderci per mano, 
    e guardandoci negli occhi,  dirci ti amo
    ti amo

    tempo precario, tempo presente
    tra la terra e il cielo 
    tra un dubito e un credo
    tra una preghiera e una canzone
    quest’increspatura sulla linea del tempo e più che sufficiente
    per noi che qui viviamo e qui moriamo
     in bilico sul filo teso del mistero eterno
    per noi che siamo ebbri, turbati e storditi di passione 
    come le libellule alla fine della loro unica e infinita giornata di vita,
    per noi, per guardarci negli occhi adesso
    e ancora 
    cantare nel vento
    ti amo
    e sia quello che deve essere

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/09/come-le-libellule.html

  • 05 settembre 2014 alle ore 17:07
    con un soffio di vento è arrivato Settembre

    con un soffio di vento e la rugiada nel campo è arrivato Settembre

    forse è andata l'estate dove il cuore non piange

    a noi rimane il ricordo di un bel gioco di ombre 

    quando il giorno è più lungo e la gente non dorme

     in un soffio di vento è tornato Settembre

    canteremo il raccolto e cureremo il cuore che piange
     i ricordi di un tempo e degli amori il tormento 

    con un soffio di vento è arrivato Settembre
    ieri ho visto in mio padre un bambino sorridente
    che affondava i suoi passi 
    fra le zolle del campo
    è il ciclo perenne
     del più bel sogno eterno
    Settembre

    Settembre
    forse salverà la nostra piccola e fragile porzione di eternità

    con un soffio di vento è arrivato Settembre
    e se così deve essere 
    che così sia
    inizio e fine
    e ancora

    il raccolto è ormai pronto
    ben tornato Settembre

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/09/con-soffio-di-vento-e-arrivato-settembre.html

  • 04 settembre 2014 alle ore 22:17
    un passo insieme

    non basta avere passione

    bisogna essere e sentire compassione

    e arrivati lì non basta commuoversi

    bisogna muoversi insieme

    e credere fermamente credere

     di poter volare lassù, più in alto ancora

    per poter compiere nella giusta direzione un piccolo passo insieme 

    come esseri umani con i piedi ben saldi e sicuri

     su queste povere zolle di terra perse nelle periferie del mondo 

    e che così sia

    Marco Bo 

    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/09/un-passo-insieme.html

  • 02 settembre 2014 alle ore 13:52
    a volte abbiamo paura di parlare

    a volte abbiamo paura di parlare
    è perchè abbiamo troppo da dire

    e sentiamo vergogna nel ricordare
    e facciamo fatica persino a portare un sorriso
    siamo troppo stanchi per dimenticarci per un minuto di noi stessi
    e tendere una mano

    eppure proviamo ancora e ancora non ci arrendiamo
    portiamo avanti il nostro pezzo di vita qui in queste dimenticate periferie del mondo
    e per quel che sappiamo stiamo in silenzio e aspettiamo e ascoltiamo

    siamo più forti di una roccia possiamo durare mille anni
    seppur circondati dalle nostre mille paure 
    accenderemo ancora il fuoco e ci prenderemo per mano
    racconteremo le nostre storie a chi le vorrà ascoltare 
    e continueremo per il nostro precario sempre
    a iniziare e finire insieme
    e così sia

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.com/2014/09/a-volte-abbiamo-paura-di-parlare.html

  • 01 settembre 2014 alle ore 15:24
    piccole salvezze possibili

    inventare ogni giorno qualcosa per colorare il nostro piccolo angolo grigio

    muoversi alzarsi e sorridere

    salutare ringraziare e camminare

    attaccare alla parete un disegno di pace

    sorprendere i compagni di viaggio con un'improvvisa stretta di mano

    e tenderla la mano senza esitare a chi è più debole e fragile

    e poi contemplare il cielo vicino e lontano e sorprendersi dei mille colori e sfumature di pace che il cielo interpreta per noi chiusi in tristi compartimenti di asfalto e cemento

    e così via! 

    così vivere la vita passo a passo 

    così come decide di arrivare 

    tutt'intorno al nostro incontro

    presso queste periferie del mondo

    piccole salvezze possibili
    e così sia

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/08/piccole-salvezze-possibili.html

  • 31 agosto 2014 alle ore 8:37
    il sole dentro di noi

    c'è una sottile linea di dolore
    sulle strade del mondo
    come un rivolo d'acqua che va verso il nulla
    un sentimento di attesa, di resa
    un silenzio assordante
    che percorre questi tempi di crisi
    eppure tempi ancora ingordi, isterici, nevrotici
    e molti di noi si sentono persi, indifesi  offesi e confusi,
    come pezzi sfusi sopra uno scaffale in attesa
    in attesa
    in attesa

    come panni appesi
    fuori ad asciugare
    alle intemperie e al vento
    ai temporali di fine estate
    abbandonati al tempo 
    in attesa
     e fuori piove,
    piove 
    piove

    c'è una sottile linea di dolore
    sulle strade del mondo
    come un rivolo d'acqua che va verso non si sa dove
    un sentimento di attesa, di resa
    un silenzio assordante
    e sotto la pioggia che scende incessante 
    un solo pensiero
    convincere noi stessi che il sole
    quello vero è dentro
    dentro nel profondo
    ed è qui vicino
    tutt'intorno
    il sole è vivo in noi
    e nella forza di riuscire a dire poche parole

    poche parole
    povere parole  da bere e da mangiare  insieme

    io sono qui
    e tu dove sei?
    io sono qui 
    e tu come stai?
    camminiamo insieme e sia quel che deve essere
    e così sia

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/08/il-sole-dentro-di-noi.html

  • 25 agosto 2014 alle ore 8:11
    ci sono giorni

    ci sono giorni in cui ci si può perdere a pochi passi da casa
    e poi ritrovar la strada

    ci sono giorni così pieni e luminosi di ricordi, 
    che sembrano durare una vita intera

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/08/ci-sono-giorni.html

  • ho sognato che eravamo tre amici seduti fianco a fianco

    scrivevamo tutti e tre su un foglio bianco

    uno di noi sapeva la musica 

    un altro sapeva cantare

    ed uno provava a scrivere le parole

    e dei tre il terzo amico era il più curioso e strano

    perchè trovare le giuste parole è una missione astrusa

    posto che cantare e suonare sono arti quasi certe

     e invece chi cerca le parole dipende da come cambia il vento e il tempo

    e se trova le persone che sanno interpretare quella brezza leggera in quel preciso istante, 

    altro non so, ricordo soltanto che nel sogno noi tre amici ripetevamo tutti insieme

    proviamo a rispondere con la poesia 

    non risolverà la vita a nessuno ma sicuramente salverà questa  giornata 

    e farà risparmiare a noi e a qualche amico,se avrà la pazienza di ascoltare, 
    un sacco di problemi e condizionamenti molesti
    come fosse una medicina per curare il mal di pensieri  tristi

    e allora proviamo a scrivere a suonare ed a cantare

    e sia quello che deve essere 
    in queste periferie dimenticate!
    presso questo sogno con amici
    e così sia

    Marco Bo

    presso la vita vista dai bambini
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/08/presso-un-sogno-con-amici-la-vita-vista.html

  • 22 agosto 2014 alle ore 7:56
    disarmando l'armadio delle tue paure

    fai quello che nessuno si aspetta
    esci dall'armadio delle tue paure
    e grida

    sorpresa!!!!

    fallo soltanto per te stesso
    fallo soltanto per te stessa

    un solo verso fuori dal coro
    indossando la tua giacca della festa 
    un sorriso e una carezza
    a chi è solo, a chi meno se lo aspetta

    fai quello che ti fa più paura
    fai quello che più ti piace
    fallo adesso e poi balla
    balla balla balla via!
    sopra questo cielo di aria condizionata
    aldilà di queste nuvole di periferia
    sorpresa!!!!!
    e così sia

    Marco Bo
    presso cieli grigi di periferia
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/05/sorpresa.html

  • 20 agosto 2014 alle ore 12:06
    oltre

    oltre 

    per ritrovare la via
    dopo una notte di eclissi totale
     considera che
    tornerà di nuovo il giorno là fuori
    tornerà di nuovo la festa
    il sole si leverà ancora
    e allora non aver paura, non temere
    dirotta il tuo volo aldilà del non posso
    disattiva il navigatore esterno
    e accendi la bussola del cuore
    perché è li che alberga da sempre la tua forza
    ed è solo l’inizio
    perché è ora di rimettersi in cammino
    e il cammino è già là fuori per te

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/06/oltre.html

  • non serve a nessuno ricordare
    la mano che ci porgeva un panino preparato con cura,
    noi seduti sui sassi del bagnasciuga
    la sabbia tra le dita dei piedi
    il sole che scendeva sul mare
    il sale sulle labbra e nel naso un odore di sapone e di crema per proteggersi dal sole
    gli occhi che bruciavano ancora
     e un sapore di buono in bocca
    una pace nel cuore
    era il giorno del mare 
    e tutto era speciale

    ma adesso non serve ricordarlo a nessuno che non sappia
    non serve a nessuno
    un semplice e povero ricordo di mare
    o forse,
    chissà

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/08/non-serve-nessuno-un-semplice-e-povero.html

  • 17 agosto 2014 alle ore 12:37
    anni e grovigli

     io per il momento e ancora null'altro so fare
     prendo per mano la mia ansia ingarbugliata alla speranza, 
    e mi siedo ad aspettare nascosto dietro al mio solito sorriso
    il mio sorriso come fosse un fiore
    un fiore da regalare a chi avrà la pazienza di aspettare 

     aspettare che io riesca a sbrogliare 
    la matassa di aspettazioni di sospiri e di illusioni
    che porto in testa  ancora adesso che di anni ne ho tanti
    come quando attorno ai venti correvo senza paura per le periferie del mondo

    e adesso corro anche di più e perfino meglio 
    che ogni mattina ancora mi sorprendo di essere qui vivo ad inseguire il grande sogno

    un sorriso un sogno una carezza e un fiore
    e torno ancora sulla solita via del mio migrare
    come quei cani randagi di paese e di periferia
    che sanno tutto loro di sconfitte e di vittorie su questa terra 
    e camminano per il mondo provati ma ritti e fieri
     come reduci di una grande guerra

    ma la vera guerra è sempre e solo con se stessi
    la guerra  e poi la tregua
     per riuscire a comprendersi un po' meglio 
    e regalarsi almeno una carezza 
    un sorriso un sogno una carezza e un fiore 
    da regalare a me stesso e a chi avrà la pazienza di aspettare 

     aspettare che io riesca a sbrogliare 
    la matassa di aspettazioni di sospiri e di sogni 
    che ho ancora in testa
    ancora adesso che di anni ne ho tanti 
    come quando attorno ai venti correvo senza paura per le periferie del mondo
    e sia quello che deve essere
    che così e la vita
    o per lo meno così è la vita mia
    presso questi santi e poveri anni,
     grovigli di periferia

    Marco Bo
     http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/08/grovigli.html

  • 09 agosto 2014 alle ore 7:49
    sulla soglia del possibile

    sulla soglia del possibile
    un essere umano
    attinge nel sogno un sorso di speranza
    il sole sorge ancora

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/08/sulla-soglia-del-possibile.html

  • 07 agosto 2014 alle ore 6:45
    il coraggio

     vivere con coraggio,
    il coraggio
    il coraggio è fatica 
    il coraggio è impegno e disciplina 
    il coraggio è sudore della fronte

    il coraggio è ridere di se stessi e ridere con gli altri
    il coraggio è non cedere mai alla rabbia
    il coraggio è regalare una carezza leggera con mani pesanti segnate dagli anni
    regalare una carezza, e se non è quella di ieri, che sia nuova 
    che sia bella 
    che sia! 

    il coraggio

    il coraggio
     cresce con il passare del tempo
    poichè è la debolezza che arriva con gli anni che te lo porge come una medicina dolce e amara da sorseggiare la mattina al risveglio
    il coraggio

    il coraggio
    la realtà è che ben poco vale il coraggio
     e facile è quando si è giovani e forti
    e  invece grande deve essere il coraggio mano a mano che si avvicina il giorno più lungo

    il coraggio

    e se io un giorno mi dovessi scordare di questo umile e fragile pensiero 
    per favore che qualcuno abbia il coraggio di leggermelo ancora e ancora

    sono sicuro, ne ho certezza scritta come un ricamo, un'incisione  sulla pelle e sul cuore,
    sono sicuro che saprò ascoltare
    sono sicuro che saprò ridere ancora
    e ancora

    sì saprò ascoltare e ridere con il cuore e con lo spirito
    e che così sia

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/07/il-coraggio.html

  • 05 agosto 2014 alle ore 22:50
    la canzone delle parole

    la canzone delle parole 

    il peso delle parole

    segnano l'anima le parole
    più di ogni immagine o effetto speciale

    l'importanza delle parole libere

    le parole libere scritte a mano o digitate,
     che lasciano nella coscienza un solco indelebile

    graffi profondi le parole scolpite
    sulle nostre vite serene o disperate

    il peso delle parole
    scritte in silenzio una sera d'estate
    e poi lette e rilette con la pace nel cuore
    o  con un uragano di passioni insensate

    dissetano le parole anche se scritte con una matita spuntata
    su un vecchio foglio di carta ingiallita

    sfamano le parole sfamano anime e cuori affannati
    sorprendono le parole, sorprendono più di ogni immagine o effetto speciale

    le parole, semplici scritte cantate o raccontate

    scaldano le parole più del sole a mezzogiorno d'estate

    io non ho altro potere né forza speciale
    seguo soltanto la scia di parole che ho in testa,
    cammino piano e ripeto il solito ritornello nomade,
    null'altro serve per il cammino,
    null'altro importa se non musica e parole da cantare mano nella mano sotto il sole,
    parole e musica da regalare a mani aperte senza esitare

    null'altro ci è dato per il momento,
    se non le parole, il Sole ed un alito di vento
    con fede canto le stelle del firmamento
    e sorrido ad ogni nuovo compagno di viaggio

    Marco Bo
     http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2012/04/la-canzone-delle-parole.html

  • 01 agosto 2014 alle ore 8:58
    come dentro a un quadro

    non ci è dato di capire
    tutto, no

    il dono è contemplare,
    come vivere dentro ad un dipinto

    io conosco questo luogo
    e una mattina io so che scenderò nella valle e mi immergerò nella foschia

    l'intento non è andare via, no
    il sogno è tornare a casa
    tra le zolle del campo a cui apparteniamo 
    e così sia

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/07/come-dentro-un-quadro.html

  • 28 luglio 2014 alle ore 0:41
    il poeta è un tale che gira in bicicletta

    il poeta è un tale che gira senza fretta
    sulla corsia d'emergenza dell'autostrada in bicicletta 

     ogni tanto si ferma  salta oltre le barriere corre si inginocchia e scava
     riposa per un istante le mani sotto le zolle del campo e aspetta,
     si guarda intorno, respira
      e poi torna in sella

    torna per tentar di convincere quelli che corrono senza posa 
    sulla corsia di sorpasso
    che là oltre le barriere del così deve essere c'è ancora vita, 
    c'è ancora terra
    terra
    sole
    luce 
    pioggia

     a volte
     qualcuno si gira,
     rallenta 
    e ascolta

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/07/il-poeta-e-un-tale-che-gira-in.html

  • 24 luglio 2014 alle ore 9:31
    tirando a sorte con il destino

    tirando a sorte con il destino
    con passione e compassione
    estraggo premi rifugi soluzioni 
    e consolazioni

    e invece
    prefissando e stabilendo schemi
    paradigmi, dogmi  e sistemi
    io svanisco tra le incognite 
    e i violenti marosi del "così deve essere"

    forse la soluzione all’arcano, l’arrivo, 
    l'agognata meta non è altro che
     giocarsi tutto sul cammino
     non chiedere il nome di ogni singolo elemento 
    e non aver la presunzione di dare un nome 
    a quello che, se esiste, è smisuratamente
    infinitamente più grande di noi 

    forse la soluzione, l’arrivo 
    il segreto non è altro che
    non conservare niente
     non lasciar nulla di intentato
     e soprattutto non cedere niente al nulla eterno, all'oblio 
    all'abbandono, al silenzio
    perché ogni piccola e fragile briciola di esistenza
    ha pieno diritto di passeggiare e di ridere 
    presso queste dimenticate periferie del mondo
    e così sia

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/07/tirando-sorte.html