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Autore

Marco Missiroli

in archivio dal 19 mar 2013

02 febbraio 1981, Rimini

segni particolari:
Nel 2006 ho vinto il "Premio Campiello" con il romanzo "Senza coda".

mi descrivo così:
Il mio romanzo Il senso dell'elefante è stato tradotto in Germania, Francia, Spagna, Stati Uniti, Inghilterra.

19 marzo 2013 alle ore 7:51

Il senso dell'elefante

di Marco Missiroli

editore: Guanda

pagine: 235

prezzo: 14,03 €

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Questo libro è tutt’altro che banale, è un libro autobiografico quello di Missiroli. Protagonista del libro è Pietro, un ex prete, che decide inspiegabilmente, ma solo apparentemente, di accettare un posto di lavoro come portinaio lasciando Rimini, la sua città, per andare a vivere nella caotica Milano. Titolo poetico ha il libro, che dietro nasconde molto di più, come l’elefante che vive nella società matriarcale, ha sviluppato senso di protezione verso tutti i figli del branco, anche nel libro si parla di legami non legittimati dal fatto che si è una famiglia, che si è un fidanzato, una moglie o un marito. "Questo - spiega l'autore - è l'amore minimo che non si riesce a difendere, quello che si accende sul momento e quando non da più soddisfazione si molla, alla base della società affettiva attuale". Fondamentali invece sono legami di protezione invisibili al di là del legame genetico o solido affettivo, come quelli di un prete che non può avere figli e si prende cura dei figli degli altri, o come un dottore, quel dottore che avrà un rapporto strano con Pietro, e Luca che a mo’ di codice universale si prende cura dei suoi pazienti. Lo stare a contatto con Viola, Sara, Poppy legati tutti da una circoscrizione familiare, è l’amore massimo che vuole nulla in cambio. Ma diciamocelo chiaramente poi cos’è quest’amore massimo, minimo, medio? L’amore è universo, perdizione, senso di smarrimento, felice oasi, e triste inganno, sorpasso e contrappasso di una legge generale terrena che si scinde da ogni futile e bieco legame familiare.

recensione di Gino Centofante

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