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Autore

Maria Angela Carosia

in archivio dal 09 dic 2011

13 marzo 1965, Genova - Italia

mi descrivo così:
Sono in cinque antologie, con lo pseudonimo, poesie profonde, e il mio nome reale. Ho pubblicato nel 2013 "il sole s'affacciava" e un'altra vita, nel 2017. Entrambi vendita online. 

06 agosto alle ore 15:18

Cavità sentite

Sale il vento in rapida discesa
nell'amore degli occhi un cosmo al passaggio
di un temporale scrolla rami penzolanti
è buio pesto, che avvolge, niente rimane
solo briciole di pane, nel giardino dei sogni
di giorni nel sole che brilla brillando
solamente lui. Ombre nel buio dei cipressi
si dettano al mare ed un tempio per pregare
risale dal profondo mentre il vento tace
triste, tuoni assordanti scuotono rami
infiniti predatori. Nel sipario una danza spenta
nei riflessi riprende le note in giorni cupi
nuvole ammantate di cielo sospeso ed infinite comete
raccolte tra cespugli dimenticati in periferie
del cuore. Cavità sentite
Proprio nel fluire delle notti, scorrono pensieri più vivi
muovere pareti sottili, avverti, un turbamento
è indispensabile chiedersi cos'è
che ti spinge a non sentire il bisogno
per mesi, anni, di cercare
Vorresti che capisse chi si respinge
accettando di buon grado questa decisione
senza insistere, se insiste, costringe a far dire cose
metà vere e metà false
rimproverandosi, d'avere insistito
La cosa che fa malissimo
è non voler capire. Dietro ad una decisione
ci sono motivi profondi, dimensioni lontane
dalle sue, capirsi non potranno, troppa diversità di vedute
per venirsi incontro. Agisce nelle pieghe del mistero
e cammina con lui, rimanendo soffocata
tra le spire buie che l'avvolgono irrigidendosi
ad un vento impetuoso, costruendo dighe
dove l'acqua non si muove
ma scopre rifugi accampati sulle cime
di montagne protettive

Il tempo e la vita si rifugiano in qualcosa, che protegge molto 
 

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