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Poesie di Maria Angela Carosia

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  • 30 dicembre 2011 alle ore 23:15
    In una pozza

    E' bellissimo ammirare
    gli aquiloni volare
    manovrati dai pensieri
    svolazzanti
    in una pozza
    di ozono
    dove si avverte
    nel verde
    fili lunghi
    che fissano il silenzio
    spensierato
    oltre l'universo
    misterioso
    del pane
    spezzato
    alla fame
    sulla tremula luce
    senza profumi pesanti
    di gesta affacciate
    tra i cerchi
    delle piccole
    cascate
    ricordandoti
    lontanamente

  • 30 dicembre 2011 alle ore 8:19
    Pittori

    Pittori disegnavano
    le passioni
    sui pavimenti
    calpestati
    dall'afflusso di turisti
    incuriositi
    dalle grazie dei pennelli
    intinti nei colori
    che ralleggravano
    le ore

  • 29 dicembre 2011 alle ore 22:36
    Andava oltre

    Il suo amore
    andava oltre
    i confini
    del margine
    tracciato
    del suo povero destino
    stagioni
    affamate
    di storia
    sicura
    che arrivò
    sul pelo
    dell'acqua
    in un'abile mano
    su tela
    dipinta e incantata
    da forme
    generose
    che baciarono
    sulla prua
    di una nave
    affondata
    rimanendo sole
    a piangere
    nel ghiaccio
    assassino

    Titanic

  • 28 dicembre 2011 alle ore 19:42
    Nei freddi attimi

    La morte non perdona
    il suo fuoco arde
    e ci riporta all'origine
    di polvere che eravamo
    e ritorneremo
    a coprire la pace
    dell'oltretomba
    fiorita
    e innaffiata
    inondata
    d'amore cosparso
    di pianti raccontati
    al cimitero
    la casa dei sogni perduti
    speranze invocate
    invano attese
    in fiammelle che si spengono
    sciogliendo i ricordi
    nei freddi attimi
    scaldati dal lume
    della ragione

  • 28 dicembre 2011 alle ore 14:55
    E' come un sogno

    E' come un sogno
    questa vita
    percorriamo i nostri destini
    e involontariamente
    ci facciamo travolgere
    dalla furia degli uragani
    che aggrediscono gli occhi
    distruggendo ogni cosa
    stelle di cartone
    che non valgono più niente
    nel bel mezzo della recessione
    dello spartimento delle acque
    lasciate scivolare
    sulle scogliere asciugate
    dagli amori che ammirano
    le gocce spensierate
    in un viaggio immaginario

  • 27 dicembre 2011 alle ore 15:32
    L'ascoltava

    L'ascoltava
    la sua voce era delicata
    sentiva nel silenzio
    il suo tormento
    che nasceva
    la paura
    assalire
    forse ricordando quell'attimo
    sfuggente
    capitato per debolezza
    o confusione
    in un buio creato
    per gli spifferi
    d'aria
    che imbarazzavano
    preparandosi
    e salutando
    con un arrivederci
    pensato al suo ritorno

    La sintesi di un romanzo

  • 26 dicembre 2011 alle ore 14:00
    Nell'umiltà

    Canti
    adornano la chiesa
    il vagito si estende
    a tutte le genti
    di opere buone
    in attesa dello Spirito
    vivente
    secoli d'amore
    che continua a soffiare
    nella nascita
    d'ogni bambino
    battezzato
    nell'umiltà
    dell'uomo
    al servizio di Dio
    che predica il vangel
    alla carne
    puramente contaminata
    dalla tentazion

  • 24 dicembre 2011 alle ore 14:33
    La guerra

    La guerra
    che assurdità
    mi fermo a pensare
    e male mi fà
    nella diversità
    di bambini denutriti
    e colmi d'avidità
    di risate disegnate
    nel vento
    in poppa
    vincente e sicuro
    della sua solidità
    indifferente
    apatica per stupidità
    senza un motivo
    appariscente

  • 21 dicembre 2011 alle ore 14:41
    Ti aspetterò

    Ti aspetterò
    a gustare il tempo
    che se ne andrà
    ripensando
    agli umori sbagliati
    al rivedermi bambina
    a proclamare un cambiamento
    con la voglia del medesimo
    punto
    di fronte a virgole e punti
    dove mi perdo
    assorta nel panorama
    su uno sfondo bianco
    fisso e ricorrente
    come un cavaliere
    e la sua sposa
    che corrono insieme
    splendidamente complici
    sullo strascico sospeso
    e trepidante
    in liquide distanze

    Pensando al Nuovo Anno

  • 20 dicembre 2011 alle ore 11:24
    Essenza lungimirante

    Poesia essenza
    lungimirante
    varchi le soglie
    dell'irreale
    intarsiato di tipi
    fantasiosi
    sulle stole
    di bordi antichi
    planati come aeroplani
    interminabili viaggiatori
    della luce che separa
    i ricami di frontiera
    allestita nel divario
    impertinente
    nel gesto
    del gabbiano
    dell'animo intrecciato
    della voce che parla
    e suggerisce all'idea
    un capitolo nuovo

  • 18 dicembre 2011 alle ore 22:21
    Quelle lettere

    Quelle lettere
    vibravano
    nell'immagine di lei
    dei suoi anni perduti
    della sua malattia
    compagna che rifletteva
    nella camera
    accompagnata
    da insolite
    frequenze
    ignari
    di sussurri
    distesi
    che si affacciavano
    a un mondo
    ammalato
    di nostalgia
    nel segreto
    del suo stato
    visitato
    con eleganza
    e comprensione
    dalle cure
    bevute
    dando conforto
    al parlare
    nascosto
    delle linee
    lontane
    sconosciute per sempre

    --------------------------------------------------------------------------------

    Dedica a una donna, che ha saputo dare, un senso alla sua vita, nonostante la grave malattia, che si è abbattuta su di lei,quando era soltanto una ragazzina.

  • 17 dicembre 2011 alle ore 11:33
    Il cuor

    Giunge la notte
    il giorno finisce
    e s'abbandona
    ai sentimenti profondi
    che illuminano la stanza
    nel profumo della fede
    sfavillante rinascita
    in un angelico volto
    irradiato da uno splendido
    splendor
    accentuato
    dal silenzio
    delle labbra
    del soffio dell'alito di un vento
    desiderato sentimento
    anelando carezze
    addormentate sul cuscino
    che alimentano il cuor

  • 17 dicembre 2011 alle ore 11:12
    S'immergono

    S'immergono i campi assetati
    delle siepi
    delicate
    imbiancate
    dalla neve
    che ricorda Gesù
    della stella indicata
    ai fedeli inginocchiati
    passati
    alla storia
    sui presepi
    ideati
    dall'ingegno invernale
    atteso da grandi e piccini
    nel rivedersi tutti bambini
    nella mitica magia

  • 16 dicembre 2011 alle ore 16:57
    Scrive il cuore

    Scrive il cuore
    e si erge
    nelle favole immaginarie
    sul tracciato degli scritti
    nello spegnersi del sole
    al tramonto parallelo
    alla distanza che osserva
    la discesa repentina
    calore prezioso
    di attimo goduto
    e discusso
    mentre nasconde l'avanzare
    del suo cammino
    luminoso
    avvistato dai bagliori delle navi
    aspettate
    dalle terre di storie
    imparate a memoria
    dall'eco
    che ritorna

  • 12 dicembre 2011 alle ore 10:40
    Trionfa (riflessioni)

    Trionfa il vento
    e audace sale
    nel suo labirinto
    infernale
    che s'innalza
    abbandonando la nave
    degli allori costernati
    a ridosso del mare
    del divagare proiettato
    dal tempo tiranno
    con un solo desiderio
    di essere bello
    seduttore clandestino
    impregnato d'amor
    fantasioso, tra braccia
    insaziabili, avvolte
    in vestaglie trasparenti
    profumate di intense sensazioni
    destinate a evaporar

  • 09 dicembre 2011 alle ore 21:43
    Guardi

    Guardi e ti vedi
    bambino
    affannoso
    pentimento
    che corri
    saltando
    da un punto
    all'altro
    del tuo percorso
    inestimabile passo
    affrettato
    di un sole
    che non sorge
    al di là
    dei mari
    dei tuoi occhi
    ingenui
    fermi
    sulla riva
    appollaiandosi
    in sordina
    nel simile odore
    dirompente
    contando
    quanto rimane
    per la quiete
    dentro di te
    alla battigia
    affollata
    al via vai
    dei bugiardi
    terra bruciata

  • 09 dicembre 2011 alle ore 18:51
    Venezia

    Venezia ammirata
    ti attraversavo
    guardandoti incantata
    con i piccioni intorno
    che beccavano briciole di pane
    lasciate nei sorrisi stupefatti
    per l’imponenza dei tuoi tesori
    e della laguna che fa piangere
    e innamorare
    non appena la si guarda
    nelle luci della sua lucentezza
    misteriosa, ammaliante
    dal fascino impeccabile
    mosso dalla sua frenesia
    e dall'essere al centro dell'attenzione
    di artisti famosi
    che non dimenticheranno
    i regali più belli, di lei
    signora innamorata