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in archivio dal 28 lug 2013

Maria Francesca Petrungaro

Milano
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  • 15 febbraio 2014 alle ore 20:01
    Glicine immortale

    E’ il mio sogno cullarti
    fra le mie braccia
    fare di te la mia ossessione,
    svegliarmi e guardarti
    mentre dormi,
    sogni
    e chissà quali mari navigherai,
    quali monti scalerai.
    Ed io al tuo fianco
    avrò anima di ferro
    coraggio di leone.
    Coltiverai il mio glicine immortale,
    il simbolo del nostro amore
    eterno
    che va lontano
    senza girarsi,
    senza ombre di dubbi,
    solo un oceano infinito da osservare insieme.

     
  • 30 novembre 2013 alle ore 11:14
    Sorsi di vita

    Odo bacco, 
    letizie
    e suon di gran festa,
    una cantina in musica 
    nella valle di una stagione in fermento.
    Spezie di opere d’arte,
    coppe magiche nei giardini dell’uva in fiore,
    nell’aria tintinnii di calici freschi.
    Svetta il sole sugli sguardi,
    un meraviglioso bouquet di profumi
    inonda finestre di mille colori.
    Sorsi di vite,
    di mille euforie,
    brindisi a nuovi orizzonti,
    un raggio di primavera perenne.

     
  • 20 novembre 2013 alle ore 20:19
    La danza del mare

    Aspetto
    davanti all’esibizione della natura e
    atterro stanca sulla cima della mia vita.
    Non ci sono onde
    che si sfidano con gli scogli.
    Tutto è calmo, leggero.
    Tacito.
    Vivo la bellezza di un istante
    tuffato nella sua semplicità e
    affondato nella mia mente.
    I raggi di questo nuovo sole, così strano e mansueto
    raggiungono le acque cristalline.
    D’improvviso
    formano rubini d’argento
    sul suo mantello di lacrime confortate
    e di sorrisi esauditi.
    Sembrano minuscole stelle
    che iniziano
    il loro incantevole spettacolo
    trasformandosi
    in divine vestaglie bianche
    che ballano al suono della musica del mare.
    Adorano suscitar sensazioni
    di armonia incandescente
    negli osservatori stupefatti.
    Poi giacciono
    come donne innamorate,
    abbandonate
    al tepore di un dolce fervore,
    continuando a diffondere luce
    nell’abisso di questo mondo serpeggiante.
    Attenderò che la sera chiudi
    il sipario di questo provino
    di abbaglianti  e leggiadre ballerine,
    come sere d’amore sognanti,
    mai svanite
    nel ricordo di chi le ha vissute.
    Poi sparirò con loro,
    rivestita da una coltre di languidi pensieri
    che ondeggiano
    come sirene evanescenti.

     
  • 01 ottobre 2013 alle ore 13:46
    Mai ti rinnegherò

    Mai ti rinnegherò
    anche se mi disturberai la vita.
    Mangia sul mio letto,
    sul mio petto,
    assapora il mio disgusto.
    Sdraia la tua bocca sul cuscino umido
    di pianti imputriditi,
    gusta il sapore amaro del mio sangue
    pulsante di fatica d’amore.
    Le mie ultime spasmodiche emozioni
    sventrano il mio corpo
    privandolo del nutrimento.
    Impazzita trottola,
    instancabilmente ruoti intorno alla mia sagoma invisibile,
    sbandi e ti rialzi
    e mi vuoi ancora su questo letto di storie affannate,
    in questo uragano di squarci al sangue ormai velenoso.
    Rianima le mie vene immancabilmente fragili,
    stanche,
    giammai ti ripudierò.

     
  • 01 agosto 2013 alle ore 17:07
    Svelami il tuo amore

    L’intimo dei tuoi pensieri
    mi distrugge,
    i tuoi occhi distaccati
    nei momenti di batticuore
    smembrano le mie ultime certezze.
    E mi percuoto l’anima
    con la punta della mia angoscia.
    Lascia che io entri a passo lento
    nei tuoi pensieri,
    senza ostilità e senza paura,
    lasciami navigare dolcemente.
    Spianami la strada impervia
    affinché io possa trovare riparo
    nelle tetre notti che dedico a te,
    alla ricerca del tuo sorriso,
    del tuo amore.
    Porti via i miei sonni più dolci
    senza renderti conto
    di quanto ho bisogno di sapere se ci sei,
    nella mia vita,
    nel mio cammino.
    Sei qui per me o per esplorare nuovi volti,
    nuovi voci,
    nuovi sensazioni?
    Imbrigliami,
    incatenami in questa strada faticosa
    che mi porta a te,
    che fa respirare le mie giornate,
    che fa tremare la mia voce.
    Voglio solo la verità,
    se mi ami o mi abbandonerai
    come una barca arenata
    su un’isola deserta,
    in un posto che nessuno potrà mai salvarmi.
    Non lasciare che io mi abbandoni
    nelle selve di queste lunghe notti.
    Non accontentarmi con carezze
    che hanno timore di giacere sul mio corpo.
    Regalami il segreto
    per conoscere il tuo amore
    o liberami da queste catene
    che stringono forte i miei polsi.
     

     
  • 01 agosto 2013 alle ore 13:10
    Il dolce dell'orgoglio

    Fai finta di detestarmi,
    storci il naso
    annusando le mie reazioni.
    Annaffi piantagioni di ripicche amorose
    ma poi torni sui miei passi
    e percorri insieme a me
    quello che avevi in mente di esplorare,
    sentieri di passione
    e baci fragorosi.
    Sento che mi irretisci,
    sento che desideri avermi sul tuo trono
    circondatodai fiori più belli del reame.
    Togli la tua maschera
    e guardami,
    ascoltami,
    fai in modo che io possa vedere la tua vera identità,
    la tua nuda verità,
    i cristalli nella tua finta perfidia.

     
  • 29 luglio 2013 alle ore 11:22
    Nuova vita

    Mi abbandonerò alla brezza marina,
    lascerò i diari del passato
    e  in balia delle onde
    deciderò di tuffarmi nella sabbia
    per sprofondare la mia inquietudine imperitura.
    E tra le pietre fiammeggianti
    darò alle fiamme le mie carni roventi
    di lacrime e rumori.
    Gabbiani  stravaganti spiccheranno  il volo
    e l’acqua marina
    attaccherà gli scogli
    senza porre uno sguardo alla mia giovane morte.
    Divorerò ogni istante di questo quadro funesto e
    attanaglierò la mia mente
    fino a farla divenire polvere.
    Tu non esisti più.
    Tremo.
    Piango.
    Mi rialzo.
    Immagini cancellate,
    perse,
    scaraventate nel baratro dell’inferno.
    Ora i miei sensi  si arricchiranno di te,
    della dolcezza di un nuovo libro,
    da riscrivere,
    da vivere,
    da cantare ai gabbiani stupiti
    e in cerca di cieli più azzurri.

     

     
  • 28 luglio 2013 alle ore 22:17
    Amaro ricordo

    Adesso seppellisco questo mostro,
    l’odio che hai sortito,
    l’amaro che hai lasciato in bocca,
    il disgusto di un cattivo ricordo.
    Non mi rialzerò facilmente
    da queste ondate di tormenti
    e gusterò la rabbia fino all’ultimo
    frammento custodito
    per poi lasciare che canti neri
    di usignoli inferociti
    mi travolgano
    e rimangano trafitte da lame
    nel più tenebroso dei tuoi crudeli fendenti .
    Rimarrai senza fiato al momento del mio risveglio
    ed io negherò la tua esistenza,
    i tuoi occhi lucenti
    per poter trovare riparo
    nei miei che hanno speso in barili
    di lacrime ghiacciate.
    Adesso ho le redini di questo
    passato ubbidiente.
    Sarà come sotterrare gioielli,
    rubini
    e diamanti di un ricco tormentato.