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Autore

Matteo Cammisa

in archivio dal 01 ago 2006

31 ottobre 1985, Lucca - Italia

16 dicembre 2011 alle ore 15:24

TRISTEZZA

Lentamente umido, sospiro.
Al di là di me nel mondo, luce
chiunque legga dal buio slega.
Eppur sola resta la mia mano
d’invisibile fantasma, solo,
sotto il peso di continua morte.

Come sasso su tela seccata,
nei rumori silenti ferite
sanguinanti urla, rompe calda
la parola antica detta amore.
Ride ‘a sparse ceneri coperta
tenera si scopre ed io con lei.

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