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in archivio dal 26 ott 2011

Matteo Cotugno

Modena
Segni particolari: Appassionato di editing organizzo e curo antologie in formato ebook gratuitamente con centinaia di autori di poesia. Ad oggi (mar2020) ho curato e prodotto 29 ebook antologici di poesia in 4 collane distinte, pubblicate nei portali ISSUU e Calameo gratuitamente per tutti.
 
Mi descrivo così: Scrivo di  fin da ragazzo, non ho mai pensato di pubblicare i miei scritti sino a poco fa. Ho quindi pubblicato PoesiAnima ed è stato selezione del premio poesia Alessandro Tassoni di Modena, con mia grande soddisfazione. Nel febbraio 2014 il mio secondo libro di poesia: InVersi (youcanprint).
Mi trovi anche su:

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  • martedì alle ore 15:48
    Posso

    Le faccio,
    sì le faccio le cazzate,
    anche quando non vorrei,
    perché vivo di guai
    e il vuoto mi assale sempre
    a riempirli
    a riempirmi.
    Posso restare ore
    steso così a terra
    sulla tangenziale
    al centro
    a sentire il brivido delle gomme
    che si schiantano per non schiantarti,
    posso restare ore
    a fissare le persone
    passarmi addosso
    senza parlare
    senza sputare
    per lo schifo
    che mi assale,
    posso farne di grosse
    più grosse che forse
    ci rimango secco,
    ma poi il gioco finisce
    e mi resta il vuoto
    che non apprezzo,
    mi resta quella linea
    accennata di sorriso
    distesa lungo tutti
    i baratri che ho visto
    e che hai visto
    senza salvarmi.

     
  • 05 novembre alle ore 10:25
    Un acino di vita

    Un acino,
    il suo fragore
    sa dei baci,
    di quelli che taci
    amore,
    la dolcezza di un mosto
    che resta
    dentro al palmo...
    stringendoti i fianchi
    e stanchi noi
    quando poi
    nel vigneto la vendemmia
    diventa vita,
    la vite diventa baratto
    di vita,
    la mia per la tua,
    la nostra
    per sempre.

     
  • 24 ottobre alle ore 18:44
    La corsa

    Qui fuori,
    il resto che vedo
    mostra i primi
    piccolissimi
    bagliori -
    chissà se sono
    veri, chissà
    se sono caldi -
    l'azzurro-verde disteso
    nella baia lontana
    si abbuia piano,
    curva dopo curva,
    si sale...
    come se l'asfalto
    abbracciasse il viaggio,
    anche il verde si spegne
    come il giorno,
    il silenzio sovrasta
    ogni dimensione.
    Lassù un rifugio
    - presidio di me -
    si avvicina,
    come la consapevolezza
    di una solitudine cercata
    proprio così,
    senza più confini.

     
  • 11 marzo alle ore 15:38
    Attendo

    E' un lento rigirare senza sosta
    sul luccichio di un thé,
    il vapore si spande
    etereo sui miei pensieri.
    Si resta sempre attoniti
    nelle assenze che premono
    forte sul petto,
    é come un malore che squassa
    il tuo cielo precipitando nuvole.
    E giù a dirotto senti l'algore
    delle parole non dette
    dei saluti mai fatti
    delle promesse smesse
    degli addii incompresi
    riempirti l'anima
    e dilaniartela,
    un fiume di precipizi
    senza scampo,
    il baratro che ti aspettavi
    si apre impietoso
    sulla coscienza
    e vivi...
    respiri ancora
    l'agonia di un verso
    salvifico e mortale.

    Matteo Cotugno
    04-01-2020

     
  • 27 febbraio alle ore 18:14
    Isolamento

    E anche questo vuoto
    di scaffali mi entra in testa,
    tarlo mattiniero,
    fedele compagno di solitudine
    più scelta che imposta.
    Mi muovo appena,
    non respiro quasi
    incontrando chiunque
    e lasciandolo distante,
    semmai vicinanza
    ci sia mai stata prima.

    E' il mio habitat ideale,
    da tempo
    quasi lo aspettavo
    ed ora che ci sono dentro,
    penso alla follia
    di ritrovarmi isolato
    in un mondo spolpato
    dalla paura
    dell'incontrollabile.

    Lucido spettro
    di egoismi creati
    là fuori
    per farti fuori.

     
  • 14 luglio 2019 alle ore 12:48
    Contro

    Le mani insorte 
    morte
    levate al cielo
    ri-sorte
    verso
    un filo di luce
    filo che sfreccia
    feccia alla guida
    uno spasso spararsi
    stradine strette
    a cento e zitti
    tutti tutti zitti
    solo mani insorte
    morte 
    sull'asfalto muto
    come tutti
    sempre zitti.

    ai due bimbi di Ragusa, Alessio che è deceduto e suo cugino Simone in gravissime condizioni (apprendo ora deceduto anche lui) per essere stati investiti da un criminale

     
  • 29 aprile 2019 alle ore 18:51
    Speranza

    Un vuoto
    è il senso del nulla
    - odio pensarmi così
    eppure va bene
    nel male che fa -
    va bene far finta
    che non ci sia
    ma la vita è mia
    e la notte lontana
    aspetta fuori
    nella tramontana
    di una speranza.

    Un vuoto
    non si riempie
    non si colma
    - ecco cosa spinge
    ad essere arditi:
    la consapevolezza
    di un’illusione
    che ti rende felice
    appena appena
    quel tanto
    per amarti
    e farti canto.

     
  • 29 marzo 2019 alle ore 18:54
    Infinitamente

    Sei dove...
    in quel sostare sui passi
    rivolto al sole che cade,
    accecato dal bagliore
    riflesso sui verdi umidi
    del prato di noi

    sei dove...
    non c'entra il cercarti
    ma saperti distante
    che fiacca il cuore
    e restano le parole
    sospese in mente,
    sai che le perderai
    so che ti perderò

    e sei dove
    non avrei immaginato,
    nel largo di un sentiero
    sospeso sui monti,
    nel fondale sabbioso
    di una bassa marea,
    negli azzurri sfumati
    del nostro cielo

    sei lì... vicina e distante
    infinitamente.

     
  • 06 marzo 2019 alle ore 17:29
    E non c'era fine

    Era inverno l'idea di te,
    quasi un apparire di brina
    a far male dentro,
    siderale come luna
    nel distacco da qui,
    dove ho raccolto le mani
    per riscaldarle al suono
    del cuore.

    Era inverno e non finiva,
    la luce sempre accesa
    da una finestra persa,
    quei filari dimessi
    a contarmi i passi
    fino a te,
    e non c’era fine.

    Era inverno il tuo viso,
    un bagliore di neve
    sul ciglio di luna,
    un brillare di ghiaccio
    soffuso dal tuo sguardo
    sospeso nella notte,
    fino a me,
    e non c’era fine.

     
  • 14 gennaio 2019 alle ore 16:26
    2019 Acrostico

    Dona a tutti
    Umanità e amore
    Evitando le incomprensioni
    Mitigando i contrasti
    Ispirando carità
    Laddove chi ha bisogno
    Amore richiede,
    Dolcemente 
    Incoraggiando a dare
    Calore e sostegno
    Innanzi alle brutture
    Ancorate nel mondo,
    Nuvole di indifferenza
    Nascoste nei cuori
    Ora siano svanite
    Vinte dall'accoglienza
    Egida di umanità.

     
  • 12 novembre 2018 alle ore 7:40
    Lunario...

    Era un saluto
    asimmetrico nel “ciao a mai”
    quel fondo creato fra noi
    dirupo di sogni
    rovina di stelle

    asimmetrica sensazione
    di speranza
    la mia.

    E tu
    sospesa nei giudizi
    giochi con le mie parole
    che come mani - accarezzano
    o fanno lividi.

    Luna
    mi piaci da spicchio
    asimmetrica e affascinante
    nei tuoi “ciao a mai”.

     
  • 03 novembre 2018 alle ore 8:40
    Ancora una volta

    Non deve cadermi il cielo
    se plumbeo minaccia
    e tutto va a rotoli - compresi noi -
    non deve scalfirmi l'anima
    il tuo sguardo gelido
    nel salutarmi ancora
    una volta per sempre.

    Offrimi il suolo 
    su cui sdraiarmi...
    non lo temo quel grigio 
    che schiaccia,
    offrimi quel lembo di terra
    da cui ti vedo scavalcarmi
    per fuggire sospesa
    tra lacrime
    e fogli di poesia

    ancora
    una volta
    per sempre

    mi basterà tenerti negli occhi
    ferma dentro, ancorata ai bordi,
    ricordi di te.

     
  • 03 ottobre 2018 alle ore 16:50
    Sentire

    Vestire il tramonto
    seduti sui sassi del fiume
    sperduti nel blu,
    in mezzo al bosco dei sogni
    per imitare il cielo
    che siamo noi quaggiù,
    sorpresi dai tremori
    delle ultime foglie
    arrossate dal tempo
    trascorso senza far rumore,
    ad occhi chiusi
    fino al trapassare 
    degli ultimi bagliori
    del sole sospeso,
    fino al tepore del tocco
    sul palmo della mano
    tua nella mia.

     
  • 10 settembre 2018 alle ore 18:15
    Strano

    Sembra così strano
    fermarsi sul ciglio
    di una vita
    e guardarla scorrere
    - strada misteriosa -
    come un gigantesco
    tapis roulant
    che indifferente
    non ti vede
    e ti attraversa
    tracciando una scia
    fino al limite
    di ogni orizzonte
    svanisca al passaggio.

    E resti lì
    sospeso nei battiti
    che t’hanno reso vivo
    fino a coprirti di tramonti
    nei dubbi d’ogni strada,
    malinconico destino
    che imprigiona voli
    inchiodandoli qui
    in questi versi
    riversi al suolo,
    fermi su quel ciglio
    a farti compagnia,
    inseparabili amici
    caduti dal cielo.

    14-02-2013

     
  • 05 settembre 2018 alle ore 17:14
    Emozione

    Raccoglierla fra le mani
    - ecco cosa vorrei -
    prenderla e tirarla su 
    fino a coprirmene,
    abbracciarla e stringerla forte,
    sentirla palpitare e respirare
    poi baciarla, sentirne il tepore,
    guardarla da vicino e sentirla mia
    - ecco cosa vorrei
    di questa emozione che sei.
     

     
  • 02 agosto 2018 alle ore 12:53
    Esito

    L’abbrivio resta identico moto
    nel perpetuo dello spazio
    ed esito.
    So che l’inizio diviene
    per sempre
    ed è il per sempre
    a intimorire,
    quell’indefinito evolvere
    senza stancarsi
    quell’infinito muovere
    senza approdo.

    Giungere a te
    è stato più semplice,
    puntando al bagliore
    di luce riflessa,
    ed ora che ti allontani
    fermo il tempo
    ma il tempo resta
    soltanto convenzione
    di un mondo,
    punto di partenza
    per l’universo.

     
  • 04 luglio 2018 alle ore 16:41
    Quartina lunare

    Astro lucente mi serbi rancore
    resti sospeso muovendo ogni cielo,
    destino amaro dolersi d'amore
    guardando le stelle fartene velo.

     
  • 19 gennaio 2018 alle ore 18:24
    Oltre fuori

    Di là fuori resta il mondo,
    di qua dalla finestra 
    ciò che resta e riflette
    sugli oggetti di casa,
    sospesi tutti i volumi
    attraverso la massa,
    illogica sequenza
    di percezioni tattili,
    subendone la leggerezza
    di un’illusione
    che mi porta fuori
    a rappresentarmi
    oltre vetro
    oltre cosa
    oltre fuori.

     
  • 05 gennaio 2018 alle ore 18:13
    La ricerca

    Ti cerco
    anche quando non ci sei
    lo smarrimento
    si addolcisce nel vuoto
    di una ricerca inutile.
    So che non ci sei,
    vano rincorrerti,
    è come catturare un’onda:
    pensi di averla presa
    ma ti supera rinascendo.
     
    Ti cerco
    lo stesso nei luoghi sospesi
    dagli sguardi fugaci
    che ci siamo resi
    insieme ai baci,
    trovo solo i riflessi
    di una luna avversa
    e passi dimessi…
    una poesia persa.

     

     
  • 21 dicembre 2017 alle ore 12:56
    Attesa

    Mi aspetti come il deserto 
    una goccia d’acqua
    e vivi respirando l’illusione 
    di un’oasi da raggiungere.
    Arsura di emozioni 
    che fermano il mondo
    ma il mondo sei te
    e non smetti mai
    di circondarti di me, 
    il tuo cielo.

    Matteo Cotugno
    01-07-2017

     
  • 18 dicembre 2017 alle ore 18:48
    Tu

    Tu
    colore che sei
    non vedi ombre
    e resti incanto
    in questo mondo
    di anime perse
    costrette all'oblio
    dal vivere sparso
    come nuvole meste
    sospese e disattese

    tu
    colore che resta
    vivi nel fondo
    del mondo a rovescio
    e muovi quel tondo
    di terra sottesa
    al cielo bluastro
    impigliato di sole
    sorpresa d'inverno.

     

     
  • 09 dicembre 2015 alle ore 8:16
    Ama-re

    Un risveglio di luoghi fermi
    luci stantie e tanfo di inutilità,
    la giacca sul letto
    accartocciata fra lenzuola
    sdrucite dal sonno,
    le scarpe infilate a stento,
    sul comodino un avanzo
    di foglio e la matita
    - lo specchio inclemente gela
    la realtà del giorno -
    il volto della vita è un dono
    amaro se fai fatica a riconoscerlo,
    se fai fatica a sapere 
    chi diavolo sei oggi
    e dove vuoi portarti
    per trascorrere lento
    la maledizione del tempo
    rimasto fra te
    e l’oltre.

     
  • 08 dicembre 2015 alle ore 13:51
    Dolcezze

    I passi lasciati tempo fa
    non li ritrovo più in strada,
    sono impronte interiori…
    memorie da ripercorrere
    ad occhi chiusi,
    nello stesso vento
    che mi accarezzava
    da ragazzo e distraeva
    tutti i miei sogni.

     
  • 27 maggio 2014 alle ore 15:55
    Sento

    Il tuo silenzio,
    il mio,
    due vuoti
    nell'assoluto d'un bianco,
    nella vertigine d'un niente,
    il baratro di pensieri che si fa carne
    nel salto
    e nel salto svanisce
    lasciandoci abbracciati
    a noi stessi,
    culla di voci
    mai emesse.

    tratta da "InVersi" - Youcanprint editore 2014

     
  • 10 maggio 2014 alle ore 18:56
    L'uscita

    Frantumi di senso e vetro
    erano bicchiere fra le mani
    ora vuote e rivolo di sangue
    il ghiaccio che resta incolume,
    quello che bevo s'è perso
    fra gli enzimi allenati
    e il peso del passato
    centellinato nel cercare
    la via d'uscita.

    Matteo Cotugno

     
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