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in archivio dal 26 ott 2011

Matteo Cotugno

Modena
Segni particolari: Appassionato di editing organizzo e curo antologie in formato ebook gratuitamente con centinaia di autori di poesia. Ad oggi ho curato e prodotto 19 ebook antologici in 4 collane distinte
 
Mi descrivo così: Scrivo di  fin da ragazzo, non ho mai pensato di pubblicare i miei scritti sino a poco fa. Ho quindi pubblicato PoesiAnima ed è stato selezione del premio poesia Alessandro Tassoni di Modena, con mia grande soddisfazione. Nel febbraio 2014 il mio secondo libro di poesia: InVersi (youcanprint).
Mi trovi anche su:

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  • 03 ottobre alle ore 16:50
    Sentire

    Vestire il tramonto
    seduti sui sassi del fiume
    sperduti nel blu,
    in mezzo al bosco dei sogni
    per imitare il cielo
    che siamo noi quaggiù,
    sorpresi dai tremori
    delle ultime foglie
    arrossate dal tempo
    trascorso senza far rumore,
    ad occhi chiusi
    fino al trapassare 
    degli ultimi bagliori
    del sole sospeso,
    fino al tepore del tocco
    sul palmo della mano
    tua nella mia.

     
  • 10 settembre alle ore 18:15
    Strano

    Sembra così strano
    fermarsi sul ciglio
    di una vita
    e guardarla scorrere
    - strada misteriosa -
    come un gigantesco
    tapis roulant
    che indifferente
    non ti vede
    e ti attraversa
    tracciando una scia
    fino al limite
    di ogni orizzonte
    svanisca al passaggio.

    E resti lì
    sospeso nei battiti
    che t’hanno reso vivo
    fino a coprirti di tramonti
    nei dubbi d’ogni strada,
    malinconico destino
    che imprigiona voli
    inchiodandoli qui
    in questi versi
    riversi al suolo,
    fermi su quel ciglio
    a farti compagnia,
    inseparabili amici
    caduti dal cielo.

    14-02-2013

     
  • 05 settembre alle ore 17:14
    Emozione

    Raccoglierla fra le mani
    - ecco cosa vorrei -
    prenderla e tirarla su 
    fino a coprirmene,
    abbracciarla e stringerla forte,
    sentirla palpitare e respirare
    poi baciarla, sentirne il tepore,
    guardarla da vicino e sentirla mia
    - ecco cosa vorrei
    di questa emozione che sei.
     

     
  • 02 agosto alle ore 12:53
    Esito

    L’abbrivio resta identico moto
    nel perpetuo dello spazio
    ed esito.
    So che l’inizio diviene
    per sempre
    ed è il per sempre
    a intimorire,
    quell’indefinito evolvere
    senza stancarsi
    quell’infinito muovere
    senza approdo.

    Giungere a te
    è stato più semplice,
    puntando al bagliore
    di luce riflessa,
    ed ora che ti allontani
    fermo il tempo
    ma il tempo resta
    soltanto convenzione
    di un mondo,
    punto di partenza
    per l’universo.

     
  • 04 luglio alle ore 16:41
    Quartina lunare

    Astro lucente mi serbi rancore
    resti sospeso muovendo ogni cielo,
    destino amaro dolersi d'amore
    guardando le stelle fartene velo.

     
  • 19 gennaio alle ore 18:24
    Oltre fuori

    Di là fuori resta il mondo,
    di qua dalla finestra 
    ciò che resta e riflette
    sugli oggetti di casa,
    sospesi tutti i volumi
    attraverso la massa,
    illogica sequenza
    di percezioni tattili,
    subendone la leggerezza
    di un’illusione
    che mi porta fuori
    a rappresentarmi
    oltre vetro
    oltre cosa
    oltre fuori.

     
  • 05 gennaio alle ore 18:13
    La ricerca

    Ti cerco
    anche quando non ci sei
    lo smarrimento
    si addolcisce nel vuoto
    di una ricerca inutile.
    So che non ci sei,
    vano rincorrerti,
    è come catturare un’onda:
    pensi di averla presa
    ma ti supera rinascendo.
     
    Ti cerco
    lo stesso nei luoghi sospesi
    dagli sguardi fugaci
    che ci siamo resi
    insieme ai baci,
    trovo solo i riflessi
    di una luna avversa
    e passi dimessi…
    una poesia persa.

     

     
  • 21 dicembre 2017 alle ore 12:56
    Attesa

    Mi aspetti come il deserto 
    una goccia d’acqua
    e vivi respirando l’illusione 
    di un’oasi da raggiungere.
    Arsura di emozioni 
    che fermano il mondo
    ma il mondo sei te
    e non smetti mai
    di circondarti di me, 
    il tuo cielo.

    Matteo Cotugno
    01-07-2017

     
  • 18 dicembre 2017 alle ore 18:48
    Tu

    Tu
    colore che sei
    non vedi ombre
    e resti incanto
    in questo mondo
    di anime perse
    costrette all'oblio
    dal vivere sparso
    come nuvole meste
    sospese e disattese

    tu
    colore che resta
    vivi nel fondo
    del mondo a rovescio
    e muovi quel tondo
    di terra sottesa
    al cielo bluastro
    impigliato di sole
    sorpresa d'inverno.

     

     
  • 09 dicembre 2015 alle ore 8:16
    Ama-re

    Un risveglio di luoghi fermi
    luci stantie e tanfo di inutilità,
    la giacca sul letto
    accartocciata fra lenzuola
    sdrucite dal sonno,
    le scarpe infilate a stento,
    sul comodino un avanzo
    di foglio e la matita
    - lo specchio inclemente gela
    la realtà del giorno -
    il volto della vita è un dono
    amaro se fai fatica a riconoscerlo,
    se fai fatica a sapere 
    chi diavolo sei oggi
    e dove vuoi portarti
    per trascorrere lento
    la maledizione del tempo
    rimasto fra te
    e l’oltre.

     
  • 08 dicembre 2015 alle ore 13:51
    Dolcezze

    I passi lasciati tempo fa
    non li ritrovo più in strada,
    sono impronte interiori…
    memorie da ripercorrere
    ad occhi chiusi,
    nello stesso vento
    che mi accarezzava
    da ragazzo e distraeva
    tutti i miei sogni.

     
  • 27 maggio 2014 alle ore 15:55
    Sento

    Il tuo silenzio,
    il mio,
    due vuoti
    nell'assoluto d'un bianco,
    nella vertigine d'un niente,
    il baratro di pensieri che si fa carne
    nel salto
    e nel salto svanisce
    lasciandoci abbracciati
    a noi stessi,
    culla di voci
    mai emesse.

    tratta da "InVersi" - Youcanprint editore 2014

     
  • 10 maggio 2014 alle ore 18:56
    L'uscita

    Frantumi di senso e vetro
    erano bicchiere fra le mani
    ora vuote e rivolo di sangue
    il ghiaccio che resta incolume,
    quello che bevo s'è perso
    fra gli enzimi allenati
    e il peso del passato
    centellinato nel cercare
    la via d'uscita.

    Matteo Cotugno

     
  • 04 maggio 2014 alle ore 14:48
    Dormi

    E' quando dormi
    che s'accende il tuo mondo
    - ci sono anch'io!

    Sento il tuo respiro
    baciarmi sul collo
    d'un suono dolce
    che m'apre al mondo
    sei tu che mi sogni
    son io che ti amo.

     
  • 03 maggio 2014 alle ore 16:35
    Una carezza

    Una carezza 
    fra pelle e anima 
    sconvolge il cuore,
    come del vento una brezza
    su petali di ciliegio
    distende una luce,
    fremendo su foglie
    e in occhi bambini
    rugiada di gioia,
    sussurro di vita
    sopita da tempo.

     
  • 08 marzo 2014 alle ore 9:44
    La donna

    Sorriso
    la donna che dona
    una tenerezza
    si spegne nell’incoscienza
    d’un volo sospeso
    se un sogno si fa vero
    e te ne rendi conto
    solo quando sei solo
    e nelle mani
    ancora il suo profumo
    inebria quel gesto
    ormai fotogrammi
    d’una carezza
    sul viso.

    a tutte le donne... 

     
  • 05 marzo 2014 alle ore 17:37
    Nel tempo

    Nel tempo è il suono,
    una voce silente ch'è ombra
    si staglia dal cielo
    e rimbomba nel cuore
    - sentire l'assordare delle nuvole
    infrangersi a terra nel fragore dei giorni -
    un rivestirsi di emozioni
    incomprese e labili,
    vapor acqueo di ricordi
    a bagnarti il viso
    nel sentiero dell'ascolto
    - si resta immobili
    nel divenire dell'immenso -.

     
  • 11 giugno 2013 alle ore 10:00
    Non parlarmi

    Non parlarmi,
    oggi non ho bisogno di sentirti
    mi basta questo brusìo
    di mille piccole luci
    mille piccole voci
    - un coro di stelle -
    che mi scorrono dentro
    come un fiume in piena
    rompendo gli argini
    di tutti i ricordi
    mi conducano a te
    - amore -
    non parlarmi
    non serve
    sei sempre in me
    qui fra le mie mani
    sotto la mia pelle
    dentro l’anima
    - luce di vita -.

     
  • 27 gennaio 2013 alle ore 11:04
    Il tatuaggio (a Primo Levi)

    Sul braccio marciano
    rumorosi soldati
    sfondano ogni porta
    gridando qualcosa
    e il frastuono cessa
    solo se chiudo gli occhi
    e non guardo quel tatuaggio
    sulla pelle.

    Restano lì
    indelebili testimoni
    numeri
    soldati
    assassini spietati
    sul mio braccio
    fermi
    se non li guardo.

    Matteo Cotugno
    26-01-2013
    inedita – diritti riservati

    siamo tutti tatuati da quel dolore... penso che oggi debba considerarsi la giornata della memoria di tutte le stragi, anche quelle che attualmente sono in atto... e nelle quali nessuno fa nulla, anzi... si fa finta che non esistano, proprio come per l'olocausto... la differenza atroce è che oggi ci sono i media che permettono di diffondere e condividere le informazioni molto più capillarmente dandone una grande diffusione mondiale, nonostante tutto... ci si gira dall'altra parte.

     
  • 20 dicembre 2012 alle ore 18:35
    Il Natale che vorrei

    Il Natale che vorrei
    è un giorno di paure sventate,
    un giorno di pallottole spuntate.

    Il Natale che vorrei
    è un giorno di femminicidi mancati
    e di stalkers arrestati.

    Il Natale che vorrei
    è un giorno senza povertà,
    un giorno di vera umanità.

    Il Natale che vorrei
    è un giorno di bambini sorridenti,
    di bambini mai di fame tremanti.

    Il Natale che vorrei
    è un giorno di conflitti abortiti,
    un giorno di “falchi” azzittiti.

    Il Natale che vorrei
    è un giorno di stipendi pagati,
    di feriti e di malati risanati.

    Il Natale che vorrei
    è un giorno senza incidenti mortali,
    un giorno senza catastrofi naturali.

    Il Natale che vorrei
    è un giorno di politici assennati
    e di governanti non pregiudicati.

    Il Natale che vorrei
    è un giorno di lavoro onesto
    che ai giovani arrivi presto!

    Il Natale che vorrei
    è un giorno senza inutili rimpianti,
    un giorno privo di sogni infranti.

    Il Natale che vorrei
    è un giorno senza bugie e furbizie,
    senza frivole malizie.

    Il Natale che vorrei
    è un giorno senza stupide parole
    dette solo per ingannare il cuore.

    Il Natale che vorrei
    è un giorno che non sia solo uno
    e valga per tutti gli altri senza escludere nessuno.

    questo è il Natale che vorrei…

     
  • 08 settembre 2012 alle ore 14:23
    Cosa

    Una cosa è
    io invece non so, forse sono,
    adesso che scrivo
    ma poi? non posso saperlo
    non so più se sarò,
    sono tutto il passato
    ma son cambiato
    e quindi chissà
    se sono ancora quello là
    simile a ieri
    o a pochi secondi fa
    ma non sono lo stesso
    non sono nemmeno mentre sono
    perché cambio spesso
    una cosa è …
    io forse…

    dedicata al FestivalFilosofia di Modena “le cose”
    07-09-2012

     
  • 05 settembre 2012 alle ore 12:25
    Immenso il canto (a Giacomo Puccini)

    Immenso il canto s’immerge
    negli abissi degli occhi,
    viaggio inatteso
    senza ritorno,
    fino al levarsi dei bagliori
    sul prato della pelle,
    sereno approdo
    di cuori inquieti
    e di speranze
    riposte in ogni angolo
    nascosto al cielo,
    timidi pensieri
    fioriti al buio.

    28-08-2012

     
  • 20 luglio 2012 alle ore 8:48
    Qui risiede il senno

    Qui risiede il senno
    sul bianco di luna,
    stanca di guardarci intorno,
    quaggiù si sogna soltanto
    e la follia fa tutto reale
    che lo tocchi e fa male,
    tanto da stranirti il cuore,
    in fondo siamo così,
    maledettamente predisposti
    a impazzire d’amore
    percorrendo le strade
    che portano a te.

     
  • 23 giugno 2012 alle ore 10:55
    Ferita terra

    Ferita terra freme
    ancora lacrime sprofondate
    sulle vite inermi,
    inghiotte il tempo delle orme
    lasciate nella storia,
    il sudore del lavoro
    nei capannoni dinoccolati,
    la preghiera degli uomini
    nelle tende impaurite sotto le stelle.

    Ferita terra freme
    e ancora le stelle per amiche.

     
  • 26 febbraio 2012 alle ore 16:59
    Il mio angelo

    Un tormento sfida gli abissi
    e risale a convincersi
    che non tutto è finito,
    non tutto è perso,
    il suo grido strappa il vuoto
    e freme nello scoprire le stelle,
    respira speranza nelle vertigini di cielo
    cui si aggrappa pronunciando il tuo nome,
    mio angelo,
    conosci di me solo le spalle
    e il mio pianto.

     
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