username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

Autore

Matteo Cotugno

in archivio dal 26 ott 2011

Modena

segni particolari:
Appassionato di editing organizzo e curo antologie in formato ebook gratuitamente con centinaia di autori di poesia. Ad oggi (nov2018) ho curato e prodotto 24 ebook antologici in 4 collane distinte, pubblicate nei portali ISSUU e Calameo gratuitamente per tutti.
 

mi descrivo così:
Scrivo di  fin da ragazzo, non ho mai pensato di pubblicare i miei scritti sino a poco fa. Ho quindi pubblicato PoesiAnima ed è stato selezione del premio poesia Alessandro Tassoni di Modena, con mia grande soddisfazione. Nel febbraio 2014 il mio secondo libro di poesia: InVersi (youcanprint).

23 maggio 2014 alle ore 17:29

InVersi

di Matteo Cotugno

editore: Youcanprint

pagine: 116

prezzo: 10.79 €

Acquista `InVersi`!Acquista!

“Oro fra i miei occhi e il tuo cuore” prendono forma “InVersi” di Matteo Cotugno, tra sussurri e sogni, bagnando fogli di poesia. Alla ricerca di equilibri, rifugiandosi in battiti  infiniti, ricordando il sapore di un bacio, raccolto nascosto fra pilastri.
 
Profuma, di timidezze e tabù, ogni lirica di Matteo. Ogni parola resta dentro, e si spoglia e specchia, abbracciando le speranze e lasciando andare lacrime d’addio.
I versi sono traboccanti di sentimenti e di quell’amore che sa ancora soffiare messaggi, nonostante le troppe crisi di questo tempo.
 
Rapisce, arriva diretto e si estende semplicemente cantando la vita.
I vorrei diventano “vele” o “stelle”, “cieli immensi” o “nuvole sospese”.
“Raccoglierai di me/ campi di preghiere/ e distese di gioie,/ pietre di tramonti/ e piume di aurore.” Questo è quanto semina il poeta, come "umile contadino", con sacrificio, tra le ombre di una società spesso indifferente al dolore dell’altro. 
 
In giochi di chiaroscuro, la forza sta nel riuscire a meravigliarsi, ritrovando la via e le chiavi per aprire nuovi giorni. L’umanità è paradossalmente fragile e forte. Può schiaffeggiare o innalzare, ma può rompere i lucchetti di catene pesanti, se l’incoscienza è unita alla speranza di poter tornare ad amare.

Facilmente si può cadere se non sostenuti, se illusi o traditi. La follia, può spingere questi passi, o essere la fuga lucida per giungere a un’altra vita, e “in mille poesie, scritte col sorriso sulle labbra”, può tornare a pronunciare  “ti amo”, senza nessuna paura e senza mendicare.
 
Cotugno, lascia in eredità parole immense, in cui ognuno si può identificare.
Vibrano e orientano nel “doloramore” che sa di “strana magia”.
Fiorisce nel silenzioso percorso d’evoluzione intimo, esplodendo nella musicalità di istanti, in fotogrammi di ragione e mistero, di vuoti o voluti non ricordi.  
Dolci e amari canti che diventano partenze o approdi di un maturato “volo disteso” e proteso viaggio verso noi stessi.

recensione di Dulcinea Annamaria Pecoraro

Commenti
Accedi o registrati per lasciare un commento