username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

Poesie di Matteo Cotugno

Visita la scheda completa e tutti gli altri testi di Matteo Cotugno

  • 23 giugno 2012 alle ore 10:55
    Ferita terra

    Ferita terra freme
    ancora lacrime sprofondate
    sulle vite inermi,
    inghiotte il tempo delle orme
    lasciate nella storia,
    il sudore del lavoro
    nei capannoni dinoccolati,
    la preghiera degli uomini
    nelle tende impaurite sotto le stelle.

    Ferita terra freme
    e ancora le stelle per amiche.

  • 26 febbraio 2012 alle ore 16:59
    Il mio angelo

    Un tormento sfida gli abissi
    e risale a convincersi
    che non tutto è finito,
    non tutto è perso,
    il suo grido strappa il vuoto
    e freme nello scoprire le stelle,
    respira speranza nelle vertigini di cielo
    cui si aggrappa pronunciando il tuo nome,
    mio angelo,
    conosci di me solo le spalle
    e il mio pianto.

  • 11 gennaio 2012 alle ore 18:14
    Poesia di una rosa

    Atrocità d’Anima
    sublimate nel sangue
    divino di una donna
    vivono costanti
    nel cuore di un poeta
    impietrito dalla vita.

    Urla nello strazio
    strappate dai silenzi
    oscuri di una stanza
    colorano ora versi
    in preghiere sussurrate
    alla pietas divina.

    Essudati di ferite
    lancinanti come lame
    impregnano i fogli
    di parole in poesia
    segreta e inaccessibile
    vissuta come rosa.

    dal mio libro PoesiAnima

  • 07 dicembre 2011 alle ore 17:36
    Sosto

    Sosto sugli equilibri
    d’un rettilineo mai percorso,
    sulla striscia che si perde
    come scia sul limitare del cielo

    è giunto il punto fermo,
    del cuore atteso baricentro
    in mezzo a frenetiche corsie,
    sfiorato dalle contingenze

    è giunto il momento d’un pensiero,
    inamovibile forza
    a spegnere vertigini tese
    sul filo fra me e il cielo.

  • 27 novembre 2011 alle ore 14:52
    Naufragio

    Sugli scogli
    uno straccio non è ricordo,
    i suoi lembi respiravano
    sotto un gonfiarsi di maestrale,
    viaggio di speranza,
    viaggio disperato,
    nella deriva delle geografie
    un naufragio di coscienze.

  • 15 novembre 2011 alle ore 18:57
    Errori

    Gli errori sono lucchetti
    chiusi sulle grate
    prigionie di carne

    sul viso del perdono
    una chiave di speranza
    a redimere

    contenzioni mute
    circondate nel muro
    spinato d’indifferenza

    negli occhi del perdono
    le finestre s’azzurrano
    imbevute di cielo

    quanta brevità di voli
    in questo corpo.

  • 10 novembre 2011 alle ore 10:08
    Amo

    Amo
    e a volte mi spavento
    di quest’amare senza condizione,
    vertigine di cielo e di tormento,
    appeso ai tuoi sorrisi e alle braccia
    tese a guidarmi gli orizzonti
    inabissando tutti i miei timori.

    Amo
    quando sospeso com’estraneo
    dal mio stesso corpo, come morto,
    mi guardo dall’alto e poi sorrido
    a tutti i limiti di cui sono centro,
    imbarazzato fra i dogmi della fede
    e l’immenso di un amore ancor più grande.

  • 08 novembre 2011 alle ore 16:04
    Alluvione

    Natura esonda dai limiti
    d’un limitato uomo,
    tracima dimenticanze
    e travolge, sconvolge,
    il volto d’artificio
    imposto con l’inganno,
    impietosa strappa via
    anime innocenti,
    lacrime disperse
    in un mare nero.

    Matteo Cotugno
    05-11-2011

    un piccolo pensiero per le popolazioni liguri e toscane che hanno subito questa tragedia

  • 05 novembre 2011 alle ore 17:00
    Incanti

    Là sopra la ghiaia
    polvere di penombra
    riverbera silenzi,

    tempo immoto
    trapela emozioni
    sull’antico viale,

    attesa tra filari
    di stanchi cipressi
    giunge la luna,

    chiarori di stelle
    vestono incanti
    di fragili amori,

    giovani abbracci
    spauriti nel respiro
    infinito della notte.

  • 26 ottobre 2011 alle ore 20:12
    Lasciami

    Lasciami l’attesa ed i tuoi silenzi,
    cieli immensi e una nuvola sospesa
    bastano a fermare l’orba follia,
    quando tu eri mia senza più sognare,
    vivendo fuori da ogni mia ragione
    nella prigione degli eterni amori.

    Lasciami l’attesa e l’eterea assenza,
    viva coscienza d’una vita spesa
    soffrendo solo nelle mie segrete,
    privo di rete nell’immenso volo,
    ad immolare senz’indugio, amore,
    tutto il mio cuore per poterti amare.