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Autore

Matteo Grimaldi

in archivio dal 07 giu 2018

29 giugno 1981, L'Aquila - Italia

mi descrivo così:
Libraio e scrittore, con Firenze negli occhi e L'Aquila nel cuore. Ho pubblicato un romanzo e due raccolte di racconti. E poi La famiglia X, l'ultimo felicissimo nato, che racconta l'affido del tredicenne Michael a una coppia di papà.

07 giugno alle ore 18:08

La famiglia X

di Matteo Grimaldi

editore: Camelozampa

pagine: 130

prezzo: 9.35 €

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Un gioiellino, il lavoro 2017 dell'aquilano Matteo Grimaldi, pubblicato da Camelozampa nella collana “Gli arcobaleni” e molto gettonato.
La famiglia X è un romanzo di 130 pagine che come nei passati lavori guarda le cose dal punto di vista prediletto dell'autore, quello di un ragazzo, con tutta la semplicità e il rigore della preadolescenza. Non è un caso se, a più di un anno dall'uscita, si rinnovano gli incontri con gli studenti in tutta Italia.

Micheal è affidato a una coppia di fatto e si scontra e si incontra con i pregiudizi che la comunità ha su questa situazione. Matteo Grimaldi riesce a trattare con intelligenza argomenti delicati come le incomprensioni e la famiglia non tradizionale, perché non li getta sotto i riflettori: la narrazione procede con delicatezza attraverso le giornate inevitabilmente confuse di Michael e dona loro un giusto velo di ironia e goffagine, perché a 13 anni non si ha mai chiaro come muoversi e cosa rispondere, figurarsi in una situazione eccezionale come questa. Così, Michael non sa come risolvere il grosso problema di Zoe, che potrebbe perdere qualcosa a lei molto caro, né come fermare un movimento cittadino che avanza contro le due persone che in questo momento si stanno occupando di lui. Michael cerca punti fermi e gli sembra di non averne, perché i suoi genitori sono stati allontanati e la sua vita “in questo momento è uno schifo”. Anzi reagisce fin troppo bene, per la sua età e per essere uno che ama la matematica per la chiarezza delle sue regole.
La storia di Michael, comune ad altre storie, si interseca a quella di Enea e Davide, meno comune di altre coppie o forse invece sì. Riusciranno a essere loro, i punti fermi che servono a Michael? È qui che si solleva la domanda in quarta di copertina: chi si prende il diritto di definire una famiglia? “Esiste una formula che possa spiegarlo?”. Il libro lascia una strana serenità, all'ultima pagina, anche perché dimostra che “non centrare un obiettivo non significa fallire”

recensione di Cristina Mosca

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