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Autore

Michela Farinazzo

in archivio dal 08 mag 2006

14 maggio 1964, Casale Monferrato

segni particolari:
Uno, nessuno, centomila...

mi descrivo così:
Porto gli occhiali per vedere meglio le sfumature della vita, le mie mani che scrivono quello che il cuore vede. Tutto questo senza poter mai lasciare la mia gabbia dorata della mia casa perché una grave malattia un'ala mia ha spezzata!

12 luglio 2007

Non dolerti, mamma se più non vedi

Da anni ormai sei cieca, questo è vero
e il perché lo diventasti è ancora un mistero
Oh , non dolerti mamma, non essere infelice
se veder non ti è più dato il nostro mondo
così poi tanto bello non è, non è giocondo
scorda i fantasmi che la tua mente sogna
la bellezza che tu credi è una menzogna
e il perduto veder mai più pesar ti duole
beati gli occhi che son chiusi al sole
non vedono lo strazio della mia malattia
che mi rende sempre più difficile la via.
Madre dolcissima ti prego credi a me
Papà col suo male è più al buio di te.
La vita ci messi in ginocchio a colpi di dolore
ma abbiamo resistito uniti dall’amore.

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