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Autore

Michela Zanarella

in archivio dal 26 mar 2008

01 luglio 1980, Cittadella (PD) - Italia

06 ottobre 2008

Ghiaccio

Nel bianco del mattino
con la brina tra i capelli
vedo gli abeti tremare
e la strada cercare il sole
come un diamante caldo.
Sono ghiaccio.
Sto immobile e stringo a me
ogni cosa.
Sui campi l'erba si regge
in piedi a fatica
mentre il sale si incolla
al cemento urlando.
Perché mi aggrappo alla terra
come se fosse solo mia?
Lascio che una timida pioggia
liberi le polveri
e che il mio corpo respiri
il suono del cielo.
Il gelo è silenzio
io lo conosco, lo amo.
Sento il battito degli insetti
nelle tempie,
impronte opache scivolare.
Immagino che quasi nessuno
mi aspetta.
Forse mi detestano, mi odiano.
Ma io vivo, soffocato
dal mio destino,
ovunque.

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