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Autore

Michele Lamacchia

in archivio dal 24 lug 2018

Brindisi - Italia

segni particolari:
Michele nasce a Bari e dopo aver trascorso più di un’infanzia difficile al quartier San Paolo, fugge a Firenze, poi a Roma e in seguito a Napoli, seguendo un percorso formativo lungo e carico di sorprese. Se gli chiedete: "Cosa stai facendo?" risponderà: "Scrivo".

mi descrivo così:
Ha pubblicato tre romanzi: "Doppie punte" - Lettere Animate, “NERO” e “Mò avast!” (“Adesso basta!”) - Biblios. Ha vinto il I concorso per Narrativa Breve Satisfiction pubblicando nell'antologia Una cosa che inizia per L e il concorso Donna nel quotidiano pubblicando nell'antologia Io non ti resisto.

24 luglio alle ore 19:16

Doppie punte

di Michele Lamacchia

editore: Lettere Animate

pagine: 376

prezzo: 9.99 €

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Perché una vita deve essere condizionata dalle aspettative e dai pregiudizi degli altri? Questa domanda sembra essere il Leitmotiv di “Doppie punte”, scritto dal sensibile e versatile Michele Lamacchia e pubblicato da Lettere animate nel 2017. Ci sono tantissimi spunti di riflessione seri e tante, tante, tante occasioni di risate. Tutto ruota intorno a Pierre, cresciuto in - e fuggito da - un Sud Italia che “subiva le regole non scritte di un matriarcato radicale”, dove gli uomini non dovevano mettere bocca nemmeno nell’educazione dei figli. Il giovane Pierre si muove un po’ disorientato in un contesto fatto di convenzioni che non comprende fino in fondo, a causa o grazie al suo sguardo naive che lo spinge a cercare poche cose: l’ordine, il bello, la verità. È questo a portarlo a Roma e a spingerlo ad adattarsi a scenari improbabili e in cui mai si sarebbe sognato di vivere, sfiorando il grottesco ma con l’invincibile consapevolezza che poco noi possiamo controllare della nostra vita: possiamo solo cercare di gestirlo al meglio. Infine, inciampa nel suo destino e finisce per condurre egregiamente un salone di bellezza. Imparando moltissime cose su se stesso.
Quando si accetta di entrare nel fiume in piena che è la scrittura di Michele Lamacchia, che ha un vero e proprio rapporto carnale con la tastiera, si hanno solo benefici. “Doppie punte” è un testo estremamente ricco: l’autore riesce a cambiare spesso registro con snellezza e a proporre tanto momenti di rivelazioni esistenziali quanto gag da macchietta. Consigliato, anche per sotto l’ombrellone.

recensione di Cristina Mosca

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