username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

Autore

Pier Paolo Pasolini

in archivio dal 28 mag 2003

05 marzo 1922, Bologna

02 novembre 1975, Roma

segni particolari:
Amico di Moravia, negli anni dei fatti d'Ungheria, sviluppai con la sinistra un rapporti critico stimolante. In passato, il partito comunista mi cacciò perché omosessuale.

mi descrivo così:
Scrittore, sceneggiatore, regista. Nel mio percorso artistico, sono stato "fulminato" dalle periferie e dal sottoproletariato urbano.

31 marzo 2006

La catasta dei ruderi

La catasta dei ruderi arancione
che la notte con il fresco colore
del tartaro infanga, dei bastioni
di leggera pomice, erborei,
monta nel cielo: e più vuote
sotto, le Terme di Caracalla al bruciore
della luna spalancano l'immoto
bruno dei prati senza erbe, dei pesti
rovi: tutto svapora e si fa fioco
tra colonnati di caravaggesca polvere,
e ventagli di magnesio,
che il cerchietto della luna campestre
scolpisce in fumate iridescenti.
Da quel grande cielo, ombre grevi,
scendono i clienti, soldati pugliesi
o lombardi, o giovincelli di Trastevere,
isolati, a bande, e nel basso piazzale
sostano dove le donne, arse e lievi
come stracci scossi dall'aria serale,
rosseggiano, urlando - quale bambina
sordida, quale innocente vecchia, e quale
madre: e in cuore alla città che vicina
preme con raschi di tram e groppi
di luci, aizzano, nella loro Caina,
i calzoni duri di polvere che si spingono,
capricicosi, agli sprezzanti galoppi
sopra rifiuti e livide rugiade

Commenti
Accedi o registrati per lasciare un commento