username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

Poesie di Pierpaolo Ciracì

Visita la scheda completa e tutti gli altri testi di Pierpaolo Ciracì

  • 12 febbraio 2012 alle ore 0:05
    tre notti di pensieri

    Lascio aperta la finestra della camera, così che la luna possa entrare per me, ho sognato questa notte, ho sognato che mordevo, ho sognato che correvo , ho sognato che ululavo... Molto tempo è passato molto tempo rimarrà da vivere e correre e ululare, luna che guardi i sogni che mi circondano come nebbia prendi in mano le redini dei miei sorrisi e tira la mia vita più in alto che puoi per poi farmi sentire vivo lasciandomi cadere e sfregiare dal vento gelido di un estate al contrario che non ricordo più. Mi sento perso tra il carisma afrodisiaco di uno sguardo cieco e sento nel mio corpo spifferi che sono il residuo di una tempesta di musica atona, vorrei Ancora correre ma il pensiero di un futuro sorprendente mi blocca con la curiosità di un sordo ad un concerto, un Po di malinconia e tanta voglia di vivere. La finestra della mia camera è chiusa di giorno. In modo tale che il sole non bruci i miei peccati. Io voglio pagare per i miei errori, voglio soffrire per essi, voglio sentirmi vivo sentendo sulla mia pelle il brivido dell'errore inammissibile, che nessun chiesa può assolvere, che nessun dio può perdonare...solo la concezione del vento libero sul tuo futuro che copre di polvere ferite che non spariranno può far morire quel pensiero del bambino che scappa dalla tua mente,e questo bambino non fuggirà, rimarrà per farti ridere quando sorriderai e piangere quando ne avrai voglia...perché la voglia di morire è comune negli adulti,la voglia di sorridere no.

  • 12 febbraio 2012 alle ore 0:04
    ti guardo mentre dormi

    Ti guardo mentre dormi, la luce della luna sul tuo viso ti dona una bellezza inconcepibile per l'occhio umano.
    Ti sfioro col mio respiro e sento che il tuo profumo mi inebria di vita.
    Ti guardo mentre dormi e non mi accorgo più di nulla, non sento più niente, perdo la concezione di realtà e mi tuffo nel soglo più bello, che è il tuo viso.
    Perdo il sonno e noto che ogni tuo movimento crea un turbine incontrastato di poesia nel mio cuore, mi capacito che sei stesa qui con me, chiudo gli occhi e sorrido perchè il tuo viso, rimasto impresso nella mia mente, ha dato vita al sogno più bello che potessi fare.

  • 12 febbraio 2012 alle ore 0:03
    lettera di un drogato

    scrivo..riesco a fare solo questo adesso. scrivo con una penna senza inchiostro su un foglio senza righi,scrivo parole partorite da una mente tediata dalla vita...
    la prima volta era stupendo amica mia. le altre solo bisogno.
    forse il bisogno di essere amato,forse il bisogno di sentirmi forte...forse il bisogno di avere un sogno.
    ho sempre disprezzato la vita e l'ho sempre affrontata senza la giusta forza. sono debole amica mia. lo sono sempre stato,e adesso tutta la forza del mondo non mi aiuterebbe neanche.
    è strano come la vita ti riesca a stupire quando la tua anima sta per essere sfrattata.ti accorgi sempre troppo tardi di quanto possa essere meravigliosa.
    se ci riuscissi sorriderei,ma adesso a cosa serve?..è una domanda che mi faccio da tempo,be adesso ho capito che un sorriso basta per darti la giusta forza in tutto.
    forse è per questo che sono debole.
    il tuo viso mi è servito a non sentirmi più solo,e per questo ti ringrazio. non l'ho mai fatto e se non lo facessi ora,credo che non ci sarà più occasione.
    non ho paura di morire adesso.
    la mia paura più grande è che tu non capirai quanto sei stata importante per me.
    ed ho paura di non rivederti mai più.
    se esiste un paradiso tu ci andrai di certo ed io passerò all'inferno l'eternità proprio come ho passato la vita...
    ed ora che ci penso,è passata davvero in fretta.
    mi sarebbe piaciuto parlarti ancora,anche per dirti un ciao e finalmente sorridere.
    ora l'unico sorriso che vedo è quello del demonio che ho nelle vene
    e che mi da degli strani brividi lungo la spina dorsale...
    non sono più i brividi di piacere che avevo all'inizio. ora sono brividi di rassegnazione per chi ha fatto della sua vita solo spazzatura...
    la morte fa parte della vita,per questo la accetto...
    ma la vita non fa parte della morte e questo dovevo capirlo prima...
    non so se riuscirò a finire questa lettera,ne so se mai ti arriverà.
    sappi solo amica mia che senza di te questa morte sarebbe stata più dolorosa di quanto non lo sia già...
    di a mia madre di non avere paura,anche se il mio rapporto con dio non è mai stato buono,credo che troverò un modo per stare con lei.
    questo sangue bianco che ho adesso nelle vene mi ha strappato dalle sue braccia e la colpa è solo mia.
    adesso cara amica,prova a chiudere gli occhi e a pensarmi vicino.
    così almeno per una volta potrò sorridere con te.

  • 12 febbraio 2012 alle ore 0:02
    io aspetto un tuo abbraccio

    Colorare i tuoi occhi d'azzurro con un pennello preso dal cielo, è quello che farei se il mio tempo incontrasse il tuo almeno una volta.
    Smetterei di guardarti in quello specchio rotto appeso all'altezza del petto e comincerei a sorridere dentro, non solo con il viso.
    Pensandoci sarebbe più facile cogliere un fiore dal sole che dal tuo giardino, ma il solo ricordo del tuo volto mi dà la forza per commettere ogni atto folle.
    Non sai quanto ti amo. Dubito che qualcuno mai proverà le sensazioni che provo io pensando a te.
    Ogni litigio brucia come una ferita aperta nell'immensità dell'oceano ed ogni pensiero mi trafigge la mente con milioni di spine avvelenate, questo mi impone di capire che il mio è un sentimento unico.
    Invece no. Giuralo e dì ancora di amarmi, voglio sentire la tua voce. voglio ricordare i momenti che passavo con te nei miei sogni da bambino.
    E' tanto dolce la pena dell'attesa, specie quando il desiderio atteso non ripaga la nascita di lacrime e la morte di sorrisi.
    Chiudo gli occhi e sento il vento sulla pelle.
    Apro gli occhi e ti vedo sospesa da terra,in volo tra le mie braccia per colmare vuoti e pensieri malsani che mi ricordano soltanto che ti amo e ti amo da morire.

  • 12 febbraio 2012 alle ore 0:01
    il circo

    dall'alto del mondo,guardo la gente col fiato sospeso.
    io in bilico su un filo di vita,senza il quale non saprei che fare...
    penso...
    penso e sogno,guardo avanti sperando che arrivi presto un domani sicuro.
    guardo in alto,sperando di trovare conforto in un cielo a punta.
    guardo in basso,è ho brividi di freddo e febbre adrenalinica nel cuore.

    avete mai pensato che il mio è un sorriso forzato?
    ce l'ho scolpito sul viso e tutti lo deridono...
    non penso all'abito,al seguito o al mondo.
    penso alla faccia ridente dei bambini che 5 minuti dopo si saranno già scordati del sorriso falso di un uomo con le lacrime in gabbia

    si,sono l'uomo del rischio,mi guardano tutti,sono sorpresi per quello che faccio,
    ma non pensano minimamente che sia un uomo,mi applaudono,mi sorridono...
    ma se un bambino vuole avvicinarsi lo tirano indietro come se fossi una bestia feroce...ho bisogno di mangiare fiamme...
    per scaldarmi il cuore.

    farei sparire il mio dolore,farei volare colombe nella mia vita
    farei a metà il pane,farei apparire cuori nei sogni...
    mischierei le carte della morte e la farei scomparire.
    io illudo,illudo chi mi guarda,illudo me stesso che questa sia la vita che sognavo.

    venite signori e signore
    date pane a chi è figlio del mondo,
    date gloria a chi sogna le stelle
    date vita a chi piange senza sapere perchè...
    il nostro mestiere è trasformare i nostri sogni nella tranquillità della gente.

  • 12 febbraio 2012
    sono un artista

    non mi interessa il potere,sono un artista,ho il potere di meravigliare.
    non mi interessa il denaro,sono un artista,mi sazio più di fantasia che di pane.
    Da tale, ho in mente grandi sogni con bianche ali da spiegare al vento.lui sospira, lui mi ispira, lui sussurra nel mio orecchio.
    lui mi inebria di poesia. lui mi tratta come fossi un coriandolo nel cielo e si beffa del mio abito di frasi senza senso, svegliandomi da un sogno dal quale non mi sono mai liberato.
    non ho una casa,sono un artista,la mia casa sta nel calore della gente che mi guarda.
    non ho amici,sono un artista,sembro un lupo affamato per strada.faccio paura alla gente.
    corro con la mente nella savana del cuore delle persone
    alcuni mi evitano,altri mi sorridono. io semplicemente dono la vita al mio sogno più grande....sono un artista.
    sono un artista e vivo per strada.
    sono un artista e sono innamorato del mondo.
    ogni passo e un respiro. ogni respiro è vita. ogni singolo momento della mia vita è vissuto più intensamente di tutta la vita intera di un artista che ha abbandonato il suo sogno.
    sono un artista.
    sono un artista e muoio di vita.

  • 11 febbraio 2012 alle ore 23:59
    nostalgie di chi

    turbinio di maschere bianche che perdono lacrime come pioggia.
    ricordi dorati senza limiti celebrali.
    pensare.
    scavare nei più profondi meandri della mente
    e scoprire che in ogni ricordo c'è il tuo profumo
    sperando di non perdere mai la concezione del tuo sogno,
    che almeno quello non mi abbandoni...
    come ghiaccio nero che combatte il sole,così la mia mente vaga per non perderti mai.
    perderti sarebbe come perdere la memoria.
    mi farebbe perdere il senso di appartenenza che ho acquisito parlando di te al vento...
    speravo che mi rispondesse con la tua voce...
    speravo...

  • 11 febbraio 2012 alle ore 23:58
    il sogno che fa tremare la mia mano

    sei il ricordo di un sogno che fa tremare la mano che scrive di te!
    scrive per te le lettere di una vita. le ho cosparse dell'odore del sangue per ricordarmi che il tuo pensiero fa male.
    ed ora che ti ho dimenticata respiro l'aria limpida della solitudine, tu eri la nebbia fitta che fermava il mio viaggio e percorreva la strada del mio sogno al contrario.
    il dolore più fitto l'ho sentito quando la tua lingua ha accoltellato il mio pensiero, non mi accorgevo di quanta gioia sprecavo con te e ancora non mi accorgo che la convinzione di odiarti sfocia nel più triste ramo del fiume di un amore svanito.
    non saranno più le belle parole a continuare questa storia, sarà un salto nel vuoto mentre il mondo piange per te. sarà il salto nel vuoto di una singola lacrima che farà nascere un fiore sul terreno arido dei tuoi sentimenti.