432HZ
Un brusio di voci
affolla la mia mente.
‐fucina di pensieri,
morte parole‐
Suicida quiete,
mentre distratto
lo sguardo si perde
sulle azzurre onde
pestate da leste barche.
Zingara su prati deserti,
cerco fuscelli di poesia
per sfuggir da questa agonia.
Cerco vortici miraggi
a risvegliar battito.
Poso carezze
sulle verdi foglie,
sui selvatici gerani,
sulle mie mani,
su alabastre campanelle.
Non si scrive emozione
sull'anima ferma,
scirocco soffio
sul vacuo giorno…
Poi arrivi tu,
come onda di fiume
mossa da un grido di vento,
ad innaffiar la mia arsa radice,
a scuoter parole…
Cadi come piuma di gabbiano
sul mio contuso cuore.
Tinteggia poesia
l’ondulata nera chioma,
il miele in uno sguardo,
dolce melodia…
Profondo canto
432 Hertz
zucchero filato
sul cuore
rivestito d'incanto.