E d'improvviso
il tuono squarcia il silenzio
e spezza la quiete
serena
del giorno.
La pioggia si abbatte
violenta
sul mio piccolo mondo
e fa straripare le acque tranquille.
Dove sei
piacere fittizio
figlio d'affanno?
Ancora più amaro
è il risveglio
né mi consola
il cessare della tempesta.
Già guizza all'orizzonte
e mi brucia le carni
il lampo di un altro uragano.
25 agosto 2009
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L'anima ha confini molto più ampi del destino che le assegna la vita. Si inarca ben oltre il suo limite, come un enjambement sulla misura del verso.