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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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elementi per pagina
  • 29 gennaio 2010
    Notte

    E sarà come nel vento
    perdersi.

  • 29 gennaio 2010
    Passeggiata triste

    Mi ritrovo perso nei miei pensieri
    su strade affollate
    che portano dove non vorrei andare,
    sfiorando sguardi di sconosciuti,
    smarrito nello sconforto più nero,
    ritorno con la mente ai momenti più belli
    per ritrovare un po' d'ossigeno
    e non affogare nella tristezza
    con questa indifferenza
    che lega tutti e nessuno.

  • 28 gennaio 2010
    Gita a Pellestrina

    Come la prua che rompe
    L'onda
    E non è conoscibile
    Di quale delle due onde figlie seguire la sorte


    Ci ritrovammo in un paese dipinto
    Di luce
    Che conta il tempo aspettando l'ombra
    E galleggia immobile sui flutti


    Un vecchio parlava
    Del suo viaggio verso la Luna
    E noi l'ascoltavamo
    Mentre il mio viaggio sfiorava il tuo


    L'ascoltavamo
    E toccavamo le stelle
    Senza sapere con quale onda
    Si possa tornare lassù

  • 28 gennaio 2010
    Sei come l'onda

    Sei come l'onda, amor mio,
    che il mare potente sembra portar via
    mentre l'acqua serpente rilambisce il mio corpo
    - nudo, sporco, bruciante di salsedine -

     

    Sei come l'onda, amor mio,
    sempre la stessa e mai la stessa
    sempre più lontana e mai così dirompente
    - terribile supplizio di prometeo -


    Sei come l'onda.
    Un'onda lucente di lame affilate.

  • 27 gennaio 2010
    Dove gli angeli

    Da un po’ di tempo
    vado accorto
    per il mondo:
    avvicino uomini bifronte,
    ascolto doppiezza di parole,
    ricevo segnali equivocabili.

     

    Ma proseguo tenace
    il mio percorso
    nella vita,
    chiedendo che
    il mio piede
    non si posi
    là dove esitano
    anche gli angeli.

  • 27 gennaio 2010
    Inseparazione

    Non ci potranno
    essere confini
    alle nostre anime,
    tanto esse
    annullano,
    nel tempo
    di uno sguardo,
    di un abbraccio,
    di una parola,
    la distanza che
    le separa.

  • 27 gennaio 2010
    Urlo di speranza

    Provare a gridare
    senza aver nessuno
    disposto ad ascoltare.

    È in questo
    assordante silenzio che
    mando giù bocconi amari e
    respingo lacrime salate.

    Ripercorro il passato,
    analizzo il presente,
    ripongo le mie speranze
    nel futuro.

    In un futuro
    non migliore di adesso,
    né peggiore,
    semplicemente
    un futuro con te.

  • 27 gennaio 2010
    Inattesa

    Speranza talora inattesa
    improvvisamente fiorisci
    poiché le tue radici
    tenacemente sopravvivono.

    12 gennaio 2010

  • 27 gennaio 2010
    Le onde del dolore

    Impreviste e gelide
    giungeranno a frangere
    gli scogli del tuo cuore
    le onde fatali del dolore.

     

    Quel giorno improrogabile
    non ti colga impreparato
    a fronteggiare una burrasca
    che sembra annichilirti.

     

    Un pezzo dopo l’altro
    verrà eroso dai marosi,
    ma il cuore sarà roccioso
    ad implorare ancora vita.

     

    Poi le onde torneranno
    là dove son venute,
    si placherà pian piano
    lo strazio del soffrire,
    dentro una lacrima
    dal cielo
    che si unirà alle tue.

  • 27 gennaio 2010
    Estensione

    Srotolarsi
    di speranza
    per estendersi
    d’infinito.

  • 27 gennaio 2010
    Chiuso in un cassetto

    L'illusione di riuscire
    a distrarti dai tuoi pensieri
    invece tu li tenevi sempre più stretti,
    come se avessi paura a lasciarli andare
    nella convinzione che un domani
    sarebbero tornati ad esser realtà.

    Mentre ti sentivo scivolare via
    ho fatto di tutto per trattenerti,
    ma più tiravo verso di me,
    più ti allontanavi.
    Poi è arrivato il giorno in cui
    ho dovuto aprire gli occhi
    e capire che era solo un sogno.

    Era solo uno di quei tanti sogni
    da chiudere nel cassetto
    con la consapevolezza che
    non si avvereranno mai.

    Uno di quei tanti sogni
    da chiudere nel cassetto
    con l'illusione che sarà lì
    non solo in quel momento sbagliato,
    ma finchè il suo ricordo
    sarà dentro di noi.

  • 27 gennaio 2010
    Occhiali speciali

    Oggi voglio inforcare
    occhiali speciali
    per vedere
    cosa produce la mente,
    cosa batte nel cuore,
    cosa nasconde il sospiro:
    niente di ciò
    che è umano
    mi sarà estraneo
    e imparerò l’amore.

  • 27 gennaio 2010
    musica

    Per anni nascosta dalla paura e dalla lontananza,
    quanti desideri, sogni soffocati!
    Ora sei qui come luce che illumina i miei giorni,
    so che ci sei...
    so dove trovarti!
    Immagino il tuo viso nella mia mente
    quel viso che da sempre ricordo sorridente
    ogni volta che sfiorava il mio!
    Chiudo gli occhi e sento la tua voce che,
    come musica,
    vibra nelle mie orecchie!
    Sei e sarai la mia vita per sempre!
    Ti ho amato,
    ti amo
    e ti amerò finché i miei occhi non vedranno più la luce del sole...

  • 27 gennaio 2010
    Il magna magna

    Il delinquere autorizzato
    non è delinquere
    se non siete capaci di reazione
    baciate la mazza
    muti e rassegnati.
    Prima viene l’Idea
    poi viene il Credo
    poi viene la Fede
    capito l’andazzo
    se me ne viene qualcosa
    sono fedele
    militante
    furbetto.
    Ma si può dare qualcosa a tutti?
    Certo!
    Un sistema
    una patria
    un debito pubblico
    un sacerdote
    un magistrato
    una puttana
    eppoi senza eppoi.

  • 27 gennaio 2010
    Stracci

    Potessi mi farei strappare il cuore.


    Un giovane cor s'affretta a pulsare,
    ma il mio... s'è spento.
    Respira a fatica com'un anziano, ormai.
    Troppi affanni ha sopportato. E quanti
    ancora adesso. Non riesce a cancellarti. Non vuole sostituirti.
    E come mai potrebbe?
    TU, la mia vita, la mia speranza, la mia gioia.


    Tutto svanito in un "Arrivederci.."
    c'ha il suono di un addio.

  • 27 gennaio 2010
    Vuoto

    A chi confiderò i miei tormenti, le mie paure?
    Un tempo speravi a te. Poi m'hai
    avuta ma presto dimenticata.
    Io no. Non riesco a dimenticarti.


    Le tue paure erano le mie.
    Le tue manie erano le mie.
    E così le gioie, i dolori..


    La tua vita era la mia vita.


    Non è vero che il tutto è la somma
    delle parti. Perchè il tutto è più della
    somma delle parti.
    Questo eravamo noi. Insieme.
    Quanto di più grande si potesse costruire.
    Bastava guardarsi negli occhi per avere
    tutto senza avere niente.


    Bastavamo Noi
    per la nostra felicità.

  • 27 gennaio 2010
    Frammenti violati

    Il sole non spunta più nel mio mattino.
    Nessuna luce.
    Nessun colore.
    Nessuna emozione.


    Spenta.
    Atrofizzata.
    Ibernata nel giorno dell'ultimo addio.
    Con tutti i nostri ricordi,
    le nostre emozioni,
    i nostri colori.


    Che da allora non sono più tornati.


    A loro la damnatio memoriae.
    Peggio del più crudele dittatore.


    Eppur, ch'avea di sì crudele quel  puro mio amor?


    Ohimé.


    L'unica sua pecca fu 'l non esser corrisposto.

  • 27 gennaio 2010
    Tagliente eternità

    Cerco i tuoi occhi,
    le tue labbra,
    le tue parole.
    Le cerco in volti di uomini sconosciuti. Che
    muti non sanno parlare
    - o forse sono io a non volerli ascoltare -.
    Perché l'unica mia lingua
    è solo la tua. Effimera. Come tutto ormai.
    Ricordi. Emozioni. Parole dette.
    Vissute. E sentite. Svanite
    nel nulla di questi giorni.
    E sepolte nell'immensità di quelli passati.


    Erro in un labirinto come nel "campo" il pastore dell'Asia,
    cercando invano una via d'uscita.


    Tutto il percorso è serrato.
    Allora avvilita e sfinita mi abbandono in un cantone,
    annegando nel profondo di ciò che è stato.
    Per vivere, morendo, della sua inebriante essenza.

  • 27 gennaio 2010
    Viaggio

    Cavalco la sera
    verso il richiamo
    di parole già scritte
    e di melodie
    che s’alzeranno per me.


    L'aria m’assorbe
    ed io l’assaporo...
    brezza in un giorno stagnante
    la carezza sul collo.


    Rincorro un arcobaleno notturno
    d'indaco 
    abbaglia i miei occhi:
    mi lascio rapire.


    Sorvolo le acque che pulsano
    onde e correnti
    mi spingono i sogni
    oltre i respiri.
    E’ un’isola solitaria
    che ora calpesto.
    Dalla sabbia
    raccolgo conchiglie
    con l'eco di suoni
    incantatori di sensi.
    Le mani creano velluti
    dove riporre emozioni.
    Si librano tra le mie fantasie 
    e una poesia
    nasce e vive.


    Nei versi mi perdo…
    Mi ritrovo
    oltre ogni stagione
    ogni giorno qualunque
    sulle orme leggere
    lasciate dalla libera fiera
    ch’è in me.

  • 27 gennaio 2010
    Due Amiche

    Come due Bambine per mano alla scoperta della realtà che ci avvolge.


    Come due Confidenti che custodiscono con gioia le loro storie più belle.


    Come due Complici coraggiose pronte a sfidare il mondo nelle sue intemperie.


    Come due Amiche, passo dopo passo sempre insieme, con dolcezza e semplicità, unite nelle loro vite con la consapevolezza di essere uniche nella loro straordinaria amicizia.

  • 22 gennaio 2010
    Vedi, è giorno

    Vedi, è giorno.

    Ho raccolto i miei panni,
    steso i silenzi, piegato
    le tue parole
    allo spazio costretto
    di un lungo rifiuto,
    i fiori di riso
    sepolti da un pezzo.

    E’ questa nebbia di luce
    come linea di ponte
    che oscilla sospeso,
    proteso fra me e le tue ombre:
    l’attraversano giorni
    che non hanno presente
    se non nella mente.

    (sussurro)

    Vedi: è giorno.

    E questo piccolo piccolo sole
    non è grande abbastanza
    per tergere nel cielo
    il profilo dei sogni
    se mera questione
    di consistenza rimane
    il confine del vero.

    Così ho stirato
    le labbra di festa
    per attingere la vita
    e chiedere pioggia
    di stelle lucenti
    che lavasse la notte
    e tutte le figlie.

    Vedi.
    (sussurri)
    E’ giorno.

  • 22 gennaio 2010
    26 dicembre 2009

    Mura che effigi sacre custodite
    amor divino e grazie implorate
    teste chine e menti dal dolor consunte
    volti felici da fede irradiati

     

    in una sera da pioggia incupita
    avete riportato in vita
    parole antiche da ugole addestrate
    a canti gioiosi e tristi ma accorati
    dal pizzicar  di corde accompagnati
    da  mani abili a maestria aduse.

     

    Incantata è diventata questa cupa sera
    inondata da soave canto e musica divina
    rapita è l’anima  il dolor svanito.

     

    estasiato
    ringrazio te gentile e appassionato suonatore
    voi cantanti a eccelse melodie protesi
    insieme a Dio presente ed al Figlio appena nato.

     

    Anticoli Corrado (Roma)
    Chiesa di s. Pietro
    26 dicembre 2009
    "Liricamente Natale"

  • 19 gennaio 2010
    L'albero delle mimose

    Sull'albero delle mimose
    il rifugio tra i fiori
    intensi profumi
    scintille di oro
    salire lassù
    sul ramo più alto
    non lasciarsi vedere
    è stato sempre desiderio più grande,
    la condizione cercata
    poter scomparire
    senza spiegare il perché,
    anche la vita
    ha bisogno di pause
    momenti che non puoi raccontare
    sapori indecisi
    silenzio dei suoni
    certezze mancate
    nelle tue orecchie ronzii
    voci non confessate
    mentre osservi la terra
    l'aria asciutta in quell'ora
    la famiglia che tace,
    tutto il peso
    di quella salita.

  • 19 gennaio 2010
    Esser diversi

    Tu cammini per facili autostrade
    io per dirupi e ripidi sentieri

     

    esser diversi è cosa dura
    che tu sia gay, storpio o pieno di paura
    nessuno pensa a te
    alla tua vita
    il mondo ti rifugge e si trincera
    nel profondo egoismo che oggi impera

     

    per di più ed in sovrappeso
    aggiunge il disprezzo e ti allontana
    se la diversità è un male
    perché ti arrabbi popolo insano

     

    in fondo
    nessuno che  è diverso lo ha voluto
    vivere solo vuole in santa pace
    la sua diversità che lo tormenta
    e a te non dà pace.

  • 18 gennaio 2010
    Colorado

    Colorado, auto sportive
    ingombranti auto sportive
    richiamano immagini
    di un paese non nostro
    vanitoso, presuntuoso.
    Ci presentano realtà snelle
    con specchi deformanti
    a barattare polveri obese.
    Vogliono dominare lo spazio,
    e rubano sogni
    impiantando i loro.
    Impiantando
    sogni confezionati
    che non vanno oltre
    il desiderio del conto bancario...