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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 27 novembre 2010
    La notte

     La notte regna...


    L'aria dell'estate avanza, risveglia in me sopiti desideri, non  mi fa dormire...


    Mi esorta ad assaporare il gusto dolce e amaro della passione...


    Un invito questo a risvegliare quella parte irrazionale, che ci fa vivere poi i momenti più forti della nostra vita...


    Così alzati, guardati allo specchio...


    Amati, ingrana la marcia e via...


    Verso l'ignoto piacere dlla notte.

  • 27 novembre 2010
    I tuoi occhi felici

    Se domani avesse i tuoi occhi felici...


    sarei la prima ad aspettare l'alba...


    dopo nei miei sogni ho disegnato tra la luna e le stelle...

    che  mi hanno cullato...


    I tuoi occhi quando son felici...


    ... mi fan sentir felice...


    Da S x M

  • 27 novembre 2010
    Mite Angoscia

    Mite angoscia, ti ergi solenne
    nel pacato tuo intimo agire,
    ogni anima penetri indenne
    giochi docile ad infierire;

     

    ci condanni come steli al vento
    o dolce e diabolica passione
    che regni sopra ogni sentimento
    diventato ormai ossessione;

     

    in preda a te ognï azione
    tramuta agilmente in gelosia,
    orrendo! Nulla può la ragione:

     

    valore alto che genera pazzia
    nessun’altra sofferta emozione
    fa di nostr' anima mercanzia.

  • 27 novembre 2010
    Autunno

    Il vento muove rosse foglie
     un tempo carico di dolcezza,
    ne assaporo melodico fruscio
    rilassante come chill-out music
    assieme all’ombroso bosco
    allieva quotidiane ferite
    anima mie percezioni estreme
    creando un mondo di semplicità
    dove solo parole nitide
    esprimono l’amore
    avvolgendolo in un leggero velo incantato
    come di involucro dono
    intarsiato in colori a contrasto.

     

    E tu vento del nord
    che porti freddo preludio
    in modo che l’inverno brinato non mi colga,
    ora tutto mi appare definito
    ordinato dal tempo nel tempo
    ugualmente s’insinua un’ansia sottile
    è solo sete d’aria per sentirmi vivo,
    mi siedo su una pietra sporgente
    immobile galleggio
    sospeso nel chiaro mattino.

     

    l’ora sembra fermarsi virando nell’azzurro
    in trasparenza
    una sola nuvola nello spazio
    sembra persa come in magica scena.

     

    Mi abbandono a un ripetuto eco della mente
    attendendo che il silenzio
    mi desti in una nuova primavera.

  • 27 novembre 2010
    Ricerca

    Ti ho sfiorato, diverse volte,
    ti ho vissuto, per pochi istanti,
    ti ho desiderato, per una vita intera,
    ed è per questo che il mio animo
    rifugge la solitudine che la tua assenza
    provoca, cinica e spietata.
    Ed è così che ora passo i miei momenti
    ad attenderti, a sperare, a sognare,
    a desiderare, a bramare un tuo sguardo,
    una tua carezza, un tuo sospiro.
    A violentare occhi altrui con la mia foga
    d'amore, alla ricerca di un cenno d'intesa,
    che al mio cor sappia parlare.

  • 23 novembre 2010
    Due stelle

    Protagonista prestata
    ad una recita imperfetta
    strappo con dolore
    le pagine ingiallite
    di un copione scritto male.
    Due stelle soltanto
    illuminano inconsapevoli
    i giorni più cupi
    delle recite distratte.
    Due stelle
    ora lontane, un pò più spente
    ma custodi di speranza
    e ora e sempre
    padrone del mio cuore.
    Seguiranno la mia rotta
    sul veliero che riparte
    nell'incoscienza di un dolore muto
    su un mare di lacrime
    ormai logore e sconfitte.
    Alzo gli occhi, temeraria.
    Le due stelle risplendono
    ancora
    mentre un sorriso mi sfiora
    e la nebbia scende lenta
    ma gradita.
    Avrà il tempo
    penso
    di celare i miei occhi appannati?

  • 23 novembre 2010
    Ti cerco

    Ti cerco... sempre, dovunque
    scheggia di sogno che sfuggi alla mia stretta
    pensiero incessante che colma le attese.
    Ti cerco
    nelle pagine di un libro
    nella polvere portata dal vento
    nel sorriso di un bambino
    nel riflesso di una stella
    nell'ombra di una nuvola.
    Ti cerco e ti aspetto
    sempre
    pazientemente
    fuori, e dentro di me.

  • 23 novembre 2010
    Volo

    Volo, tra le pieghe dei miei silenzi
    persa nei frammenti delle mie pene.
    Volo, tra stelle immacolate
    mai toccate da mortali pensieri.
    Volo, abbracciata dal vento
    che mi conduce sul trono del mio regno.
    Volo, nella notte calda
    accogliendo sulla pelle
    pungenti e desiderati sospiri.
    Volo, ancora, senza direzione
    come un uccello senza un nido.
    Mi perderò tra le nuvole, forse
    ma io mi fido delle mie ali.

  • 23 novembre 2010
    Sogni e stelle

    Tormenti, pensieri, paure
    svanite e lontane memorie
    confusi soggetti che si affollano
    mentre la vita adempie al suo dovere.
    Vita che alimenta bufere
    venti di reale sostanza,
    rinchiudendo con fredda violenza
    tutti i sogni e le stelle
    in quell'antico e fragile scrigno
    riconducendoli ancora una volta a me,
    custode fiduciosa e paziente.
    Stelle che risplendono, sogni che spaziano
    nutriti dall'alito della speranza
    che li avvolge di rinnovato fulgore,
    coccolati dal canto del cuore
    che risuona cristallino e armonioso.
    Cuore testardo
    che li accudirà con amore
    senza remore, lì,
    nella culla scolpita al suo fianco.

    26/03/2010

  • 23 novembre 2010
    Cuore di vetro

    Cuore di vetro
    fragile, irreale
    luce riflessa
    che si infrange silenziosa
    tra le pieghe dei sogni.
    Delicato monile
    segnato da solchi profondi
    e bagnato da tiepida pioggia.
    Raccolgo tremante
    quei freddi cristalli
    argentei cocci sparsi nel vento.
    Senza paura li rimetto insieme.
    Ancora.

  • 23 novembre 2010
    Respiro

    Respiro.
    Rincorrendo illusioni
    stringo polvere
    inseguendo speranze
    inspiro tempesta
    sopravvivendo al presente
    aspetto coraggio
    soffocando il timore
    riconto le piaghe..
    sognando emozioni
    riapro gli occhi
    e cerco la vita
    mischiando parole
    rabbia e sospiri
    prendono forma
    tracciando fiducia..
    e nell'attesa di un'alba
    divento quercia
    ed ancora, respiro.

  • 23 novembre 2010
    Emozione

    Piccolo lampo di luce
    granello di sabbia dorata
    che scivola verso il mare..
    abisso profondo
    nel quale precipito
    piacevole e amaro
    canto disperato..
    Emozione
    incerta e sicura
    potente e meschina
    despota del cuore
    padrona assoluta di me...

  • 23 novembre 2010
    Sogno

    Sogno
    di un mattino
    di una sera
    di una vita
    apparso improvviso
    tra cornici di parole
    poesia di un attimo
    divenuto immortale
    angelica e mistica aura
    speziata e suadente
    calda risposta
    a gelide e incessanti attese.
    In un battito d'ali dissolto
    cupo fumo sfuggente
    in fretta svanito
    tornato a regnare sul tuo mondo
    e scomparso
    nel fragore di un lampo
    caduto in un baratro
    colmo di indifferenza.
    Oh sogno….
    rendimi la forza
    ritorna negli occhi.
    Rivoglio il mio tormento.

  • 23 novembre 2010
    Il primo giorno dopo la fine

    Sola.
    Ho preso la notte di tacite e infinite stelle
    incartate di sogni
    e l'ho trattenuta perchè non volasse via
    troppo in fretta.
    Sola.
    Nascosta al cielo,
    sotto un albero di parole sbiadite
    in attesa di incrociare il tuo respiro,
    effluvio d'amore esasperato.
    Sola.
    In un oblio d'ombre.
    Il vitreo lume della luna,
    tinto di lieve azzurro,
    compare tra stracci di nuvole,
    stesi ad asciugare lacrime
    di un giorno troppo lungo per essere vissuto,
    divorato dal suo stesso tempo,
    cadenzato dal singulto
    di un infinito pianto
    e annegato nella disperazione di non poter tornare indietro.
    Sola.
    In balia del vento,
    che soffia a disordinare il destino
    e ad alzare le ceneri
    di un amore consumato di ricordi,
    disperdendo il cuore
    come coriandoli in un dì di festa.
    Sola.
    A riempire col vuoto
    lo spazio di un addio
    sciolto in un abbraccio negato.
    Come sposa di un sogno, resto qui.
    Arresa, consumata
    come pietra di fiume.
    Nel primo giorno dopo la fine. Sola.

  • 23 novembre 2010
    Musa

    Ti rifugi
    nel cuore più folle
    o raminga,
    tenera sgualdrina.

    Ti vivo la notte.
    Voglio e mi danno,
    voglio.
    Sei il fiore,
    la spada crudele
    che mi uccide.

    Stringi il mio corpo
    al sospiro di morte,
    è un verso.

    nella raccolta "Il Blu Silente"

  • 23 novembre 2010
    Terra mia

    Terra mia  calda e rigogliosa...
    Terra.. la mia, fatta di mare unico e trasparente, di antiche montagne, grotte foreste.
    I tuoi profumi forti e selvaggi di gente coraggiosa, semplice, leale...
    Terra mia...
    Tu, sensazione unica, irripetibile magia secolare...
    Odo canti che parlano d'amore, lotte, passioni...
    Vibrano nel cuore amore e fedeltà, per te terra mia...
    Unico focolare, unica casa dove potersi ristorare.

  • 23 novembre 2010
    Ogni alba è un emozione...

    Ogni alba è un emozione...
    ... ogni istante una sensazione...
    tra la nebbia o le assolate colline...
    ... tra fili d'erba cosparsi di brina...
    Ogni alba è un'emozione...
    ... sia il canto di sirene o una vecchia canzone...
    Ogni alba è un'emozione...
    saprai credere con sincerità,
    dando a te stresso...
    ... una spiegazione...
    Ogni alba è un'emozione...

  • 23 novembre 2010
    Un Dono...

    Nell'oblio del dubbio ricade la mia anima,
    persa nei meandri della tua personalità
    si svuota, piano piano,
    alla ricerca di ciò che sempre ho voluto
    ma mai son riuscito a capire.
    Provai, più volte, a far breccia
    nel muro dei tuoi occhi
    senza fortuna alcuna,
    cadendo nella ragnatela,
    sfaldata e imprecisa,
    che anni di vita non vissuta
    ti hanno portato ad essere.
    Provai, come un bambino,
    a credere nell'impossibile,
    per poi ricevere, in cambio,
    il dono della solitudine.
    Dono che tu mi hai concesso
    e che io non volevo, come una
    malattia che possiede il corpo,
    lo distrugge, e al contempo
    lo fortifica. Non volevo che fossi
    tu ad impormi il dolore, perchè
    era ciò che al contrario volevo
    allontanare da te, rendendoti
    parte di un progetto, di una vita.
    Ora che son sporco, malato e
    nuovamente solo ti chiedo un altro
    dono, questa volta fortemente
    desiderato: distacca i tuoi occhi
    dalla mia anima e percorri la via
    che la vita ti ha destinato, assicurandoti
    di evitare i miei passi, affinchè
    il mio volere, questa volta, sia compiuto.

  • 23 novembre 2010
    Mattino

    Il tuo sguardo d’ambra
    brilla specchiandosi nel nulla
    distesa in ombra rosa
    tra diafane lenzuola,
    il corpo riflette luce platino
    tonalità scomposte
    insolente stravaganza
    di donna madreperla
    lampi pietosi abbaglianti
    come bianchi camici mi catturano,
    emergono da un sogno slabbrato
    ammaliano i sensi in un tempo rovescio
    nebbioso si liquefa ingoiato dal niente.

     

    Esamino accenti di spazio
    mi stringe violento
    in ondeggiante precario equilibrio
    cristallizza inquietanti ideogrammi
    in era brinata condensata in gocce.

     

    Parole implodono in silenzio
    muoiono nell’aria fattasi ostile,
    attese da un amore ossidato
    svuotato dalla sua linfa poetica,
    restano solo scorie abbandonate dalla risacca.

     

    Nell’aria persiste profumo di te
    mentre si allunga altro fragile mattino
    risvegliando sopiti motivi d’amore,
    si stendono suadenti catturando orizzonti
    di eleganti trasparenze intriganti
    perse nell’ombra della quotidianità
    accentuando latenti futili visioni
    in intimità senza tempo.

  • 18 novembre 2010
    Con te mi fondo

    È la rivoluzione
    nel mio sangue
    dal più largo lume
    alla più umile delle cavità
    quando il richiamo lubrico
    della tua voce
    m’attira
    come in gravitazione.

     

    E’ legge della scienza
    …m’attacco alla tua pelle
    come umida ventosa.

     

    Fosse anche già accaduto
    mille
    e ancora mille volte 
    in albe e tramonti
    su spiagge stellate
    o tra pareti senza nome

     

    conquista la libertà
    il mio corpo
    quando s’apre su te

     

    dimentico di  lucidità  
    e d’ogni misura
    di ebbri sapori
    gocciola
    si rimodella sui contorni tuoi
    e pieno di te
    si chiude.

  • 16 novembre 2010
    Delusione di un clown

    Ho preso la matita e col cerone
    il viso ho pasticciato da pagliaccio,
    coscienza ho perso un dì di quel che faccio
    perché ricalco l’orma del buffone.

    Lo specchio guardo, ma non mi rifletto
    mentre i colori spalmo da pittore.
    La tela è un viso ed il pennello un cuore
    che intingo nella cipria e nel rossetto.

    La bocca grande, priva di sorriso,
    a dondolare sopra l’altalena
    mi porta con tristezza all’improvviso.

    Immensa è diventata la mia pena,
    la lacrima che scivola dal viso
    più amaro rende adesso il retroscena…

  • 16 novembre 2010
    La luce rossa

    «Di fronte a casa mia c’è ‘na finestra,
    che quanno giù dar cielo scenne er sole,
    s’accenne de ‘na luce fioca e rossa
    nimmanco io lo so da quante sere.

    Sur davanzale ‘n fiore de ginestra
    ce vedo spesso o ‘n mazzo de viole
    e trovo strano che quarcuno possa
    rubbà li fiori a cento primavere.

    É tanto tempo ormai che me domanno
    chi mette mano a tutti quelli fiori
    e s’annisconne dietro all’inferiata
    de quella casa tanto misteriosa:

    la madre de ‘n regazzo morto quanno
    ch’aveva pochi anni, li mijori?
    ‘Na povera vecchietta disperata
    che morte aspetta come sola cosa

    o ‘na regazza dorce, ‘nzuccherata,
    magara de costumi disinvorti,
    che l’omo aspetta invece pe’ denaro
    e quann’è sera co’ li fiori gioca?

    ‘Na vòrta vojo falla ‘na scappata
    là drento, ch’er diavolo me porti!
    Sarà ‘n destino dorce oppure amaro
    a dà la vita a quella luce fioca?»

  • 16 novembre 2010
    Veleno

    Sei veleno
    t'insinui tra le labbra
    penetrando lento,
    fluido insapore,
    che mi strozzi il respiro.
    Sei veleno
    t'inietti nelle mie vene
    irradiando veloce,
    ago indolore,
    che mi paralizzi il cuore.
    Sei veleno
    t'infili nei miei occhi
    colpendo preciso,
    proiettile incolore,
    che mi fermi la mente.
    Sei veleno,
    ma uccidendomi, mi salvi.

  • 15 novembre 2010
    Semplice

    A tenermi in vita
    non è l'amore di un uomo
    né la bellezza di un tramonto
    ma è lui
    quando mi dice:
    "mamma ti voglio bene, e dai balliamo!

  • 15 novembre 2010
    Esistere

    Infinito prima
    e indefinito poi
    si sfiorano
    nel nostro percepire l'esistere.

    11 novembre 2010