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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 31 maggio 2012 alle ore 22:36
    haiku n. 42 (cerca un varco)

    cerca un varco
    tra le fitte nuvole
    un fil di luna

  • 31 maggio 2012 alle ore 20:00
    Quando scorro la pellicola

    Vi invidio
    guardo
    la vostra tenerezza
    poi ricordo
    quando quella palla
    inseguita
    bastava
    il sogno era bucare
    quella porta
    essere inseguito
    dai compagni
    esultanti
    ma ora non è più così
    odio Freud
    sembra in un tratto
    che tu abbia ragione
    come se questa vita
    sia semplice schema,
    veramente;
    ricerco la voce
    "giovinezza"
    e la mia ricerca
    perenne, mai sazia
    di nulla che non sia
    il Vero
    senza il coraggio
    di inseguirlo
    e poi scorro
    le mie troppe domande,
    le troppo poche risposte. 

  • 31 maggio 2012 alle ore 16:40
    Incontriamoci

    Ora guarda sopra di te
    registrati nel cielo di oggi
    color iride
    resta nei colori
    ho lasciato tracce
    pensieri da seguire

    cercali

    non sarai sola...

    mai più

  • 31 maggio 2012 alle ore 15:27
    Due Cento quarantasette

    Di tutto chiediti sempre la morte, che foggia avrà
    e quale manto, o quale verga.  Come verrà,
    se composta o fulminea, se roca o vermiglia.
    Quale mano vorrà stringere per prima e la gamba
    a cui toglierà il sentiero, la tratta.
    Spesso mangerai dei frutti la polpa senza saperne
    la buccia commestibile al pari, rimarrai interdetto
    della varietà dei pistilli, dei noccioli, del montacarichi
    buio dei rami da cui si affacciano leccornie dai nomi
    compositi. Di tutto, però, chiediti sempre la morte, quanto
    durano brevi le stagioni e come si alternano passandosi
    eleganti testimoni di pioggia, fedi di afa, se firmeranno
    per dirsi concluse o appena svezzate. Non pentirti mai
    di sentire il bisogno degli occhi che conosci durante
    l'ultima cena con il mondo: si, proprio allora, quando
    la luce è un sipario calante, una gobba di luna
    rovesciata per dispetto.

  • 31 maggio 2012 alle ore 14:48
    Terra dell'Est

    Non mi importa altro che un suo gesto
    un suo pensiero
    un suo voltarsi ad est
    respirare verso la mia terra
    la mia casa
    ponente luna dorata

    brillami

    fibrillami

    baciamoci ancora ♥

  • 31 maggio 2012 alle ore 14:25
    30 Maggio

    Come faccio a non dire che il mio amore  è qui e sa
    di macerie, di gomiti al macero quando mi sorride con gli occhi
    di chi apre un regalo,  roda lo slittino, infila le ali di carta per
    la recita di natale, riceve una biglia ed un giorno di mare.
    Come faccio a tacere la sua infanzia perenne, lo stupore
    della sua gioia che macchia  di pochezza ogni mio gesto,
    perchè io sono notte se confrontata al suo sorriso.
    Come posso nascondere il mio amore di nord con
    stuoie di afa se pungono le sue stelle come se mi
    bussassero a dire di non aspettare che mi chiamino
    mamma per allestire una culla.

  • 31 maggio 2012 alle ore 14:07
    Vibra

    Vibra...

    il tuo incedere potente
    di fiume in piena

    avanza maestoso
    dimentico del tempo

    alla foce dirompe
    e si espande nel mare

    conquista di colpo
    uno spazio grande, smisurato

    travalica oceani
    travolge gli ultimi confini

    passione d'amore
    che prometti e mantieni

    penetri in ogni cellula
    col tuo carico di piacere

  • 31 maggio 2012 alle ore 8:13
    haiku n. 41 (dentro un sogno)

    dentro un sogno
    svaniscono certezze -
    al chiar di luna

  • 30 maggio 2012 alle ore 23:29
    La rosa gialla

    (Soffia,
    soffiami dentro
    e d'aeroplano e sorrisi
    imbocca
    la mia anima inquieta).

    Porta pazienza
    se sono nei tuoi passi
    e nei tuoi occhi
    a rincorrere gli sguardi,
    nelle gocce di profumo
    che hai nel collo
    e che nell'aria spandi
    come miele.

    Ho battiti che dolgon
    come petali strappati
    del color del fiore
    che ti porgo
    che racconta
    di insonnia e di follie.

    (Vetro soffiato è il petto
    di brama incandescente
    traboccante d'amore
    e di possesso.
    Ruota il desiderio intorno
    e mi modella il cuore).

  • 30 maggio 2012 alle ore 15:53
    RESTI D'AMORE

    un foglio di carta
    strappato
    appallottolato
    buttato
    recuperato
    incollato
    stirato
    conservato:
    non parole
    resti d'amore

    dietro i ricordi
    alti ricordi ma...
    la morte è morte

    Ancora resti d'amore
    l'alone
    sul pezzo di carta.

  • 30 maggio 2012 alle ore 15:43
    Padrone

    Padrone del mondo,
    padrone di niente. 
    Uomo come sei ridotto !
    Dal Creato hai prodotto
    un mondo con tanto di cerotto !
    Vedo finte insoddisfazioni
    per la miseria altrui,
    accompagnate
    da godimenti personali,
    malcelati.
    Dov'è il tuo rispetto professato !?!
    Uomo come sei ridotto !

  • 30 maggio 2012 alle ore 15:17
    soleluna

    La luna se scondi
    Paura no xe
    Un fià timidina
    La vien per il the

    Co riva le zinque
    Nei mesi più fredi
    La pol sbucar fora
    Che ben te la vedi

    Solo un spichio
    el cercio completo
    Però la ghe ridi
    Al mulo e al veceto

    La note xe scura
    Ma no fa niente
    Ela la colora
    In testa ala gente

    Giornada un fià storta
    Te ga la luna?
    Tuto se indriza
    La porta fortuna

    Te zerchi la luna ?
    Meo Lassar star
    Ela xe per tuti
    Ma solo per vardar

    ------

    El xe la che’l scalda
    El scota le robe
    E quando le nuvole
    Ben lo coverzi
    Tuti i colori
    De colpo se perdi

    i fioi che lo disegna
    la boca ghe ridi
    cussì anche lù
    el xe più contento
    el manda sorisi
    portadi dal vento

    el spera che l’omo
    sula tera capissi
    Come nela vita
    el sol sempre el xe
    se no te lo vedi
    xe sempre un perchè

  • 30 maggio 2012 alle ore 14:32
    LA PELLE E LA PAURA

    Aggrappati
    alla mia pelle adesso
    Possiedila
    sfilacciala
    intessila di nuvole
    e di respiri intrecciati
    Reinventala più duttile
    alle tue strane pulsioni
    tempestala di mani
    e dàlle forma qualunque
    possa avvinghiare i tuoi fianchi
    e stringerli più forte
    Strappala di battiti
    e desideri inespressi
    ricucila di assensi
    per arginare le dighe
    di dinieghi passati
    e già sommersi
    Ripàrati dal tutto
    respirandola forte
    Affoga la paura
    rotolandoci dentro
    come un bimbo nel fango
    …E piovi
    nei miei sensi
    come pioggia di aprile
    ad irrigare i miei pori
    assetati

  • 30 maggio 2012 alle ore 12:13
    Da Bocca A Bocca

    "Da bocca a bocca saprai amare come ogni gentil mortale
    e un giorno ti chiederai lo faccio per amore o lo faccio per fame?
    Avevo una bocca piccola e tonda,labbra dorate che proferivan parole
    ma il tempo malvagio ha reso scaltro l'amore.
    Passerai da donna in donna chissà se lo farai per lode o per passione
    e poi ti chiederai avevo l'amore ma era piccina,era il suo errore.
    E poi tra vento e passione,parole e rancore
    guarderai il passato e morirai disossato
    e poi chissà  se cercherai quello ch'è stato.
    So soltanto che adesso la bocca freme di quel dolce assaggio ch'era miele
    e chissà se tu lo desideri altrettanto,labbra scarlatte di rosso e di pianto."

  • 30 maggio 2012 alle ore 10:23
    Lontananze

    Quando,la notte,
    dopo il lavoro,
    rientravo
    distendendomi per dormire,
    non potevo stare,
    a pensare che
    non ti avevo accanto,
    struggendomi
    per la mia stoltezza.
    Ti avrei voluto
    tra le mie braccia,
    gustare i tuoi baci,
    riscaldarmi alle tue carezze,
    sentire il tuo amore
    e invece ero solo,
    tristemente solo
    ad assaporare le mie lacrime
    e dissetarmi di esse.
    Allora ti accorgi
    che la solitudine ti fa paura,
    ti attanaglia il cervello
    e non ti basta pensare
    che domani cambierà.

  • 30 maggio 2012 alle ore 9:52
    L'uovo di drago

    Dal brodo primitivo
    è nato un uovo
    non una comune cellula
    destinata a crescere e morire
    il suo significato di esistere
    è sconosciuto
    distrugge anime
    e si ciba d'intelletto.
    L'uovo di drago
    si è schiuso e semina
    zizzania nei campi in fiore
    invisibile come la mano di Dio
    il suo colore indefinito
    si mimetizza indossando
    un vestito diverso
    durante le sue battaglie.
    Rosso è il vino che mesce
    all'apparente vittoria.
    Un inno s'alza
    per la Bandiera Bianca
    che non porta colore
    e reca in sé
    il simbolo della RINASCITA
    per ricostruire
    un Nuovo Mondo
    d'amore.

    (( Da: ho legato un biglietto a un palloncino di Vittoria Carrassi)

  • 30 maggio 2012 alle ore 9:27
    haiku n. 40 (libro del tempo)

    libro del tempo -
    albe grigie e tristi 
    il vento sfoglia

  • 29 maggio 2012 alle ore 15:35
    GOMITOLO DI LUCE

    Aggrappata al tuo corpo
    come un acrobata in bilico
    volteggiando respiri

    le ciglia come uncini
    su occhi sgranati
    e un tamburo nel petto
    che rimbomba esistenza
    sconosciuta e ribelle

    incredulo scorrere
    di sangue nuovo
    in vene stritolate
    da un pensiero inedito
    ed assente
    morbidezza di stelle
    e scivolare  di broccati
    sulla pelle

    memorie sgretolate
    e lontanissime
    di una giovinezza
    sbadigliata di errori
    e un tuffo virtuoso
    da una  rupe altissima
    in acque trasparenti
    di candore perverso
    a raggiungere coralli  irreali
    dai colori cangianti

    carne incastonata di mani
    come diamanti nell’oro
    membra plasmate
    da piroette di fiamma
    nel ventre contratto
    e zampilli di sole
    ad avvolgerti il viso
    come una pioggia d’estate

    spilli di grida sulle spalle voltate
    roventi di  un autunno incandescente
    acre sapore di immortalità
    dalla dolcezza accanita e rabbiosa
    di un’altalena di sensi impazziti
    tra terra umida
    e grappoli di nuvole nell’aria

    E il regalo di te
    come un sorriso che esplode
    in un cielo perfetto
    luna araba di mille vite
    a sfilacciare il mio corpo
    in un gomitolo di luce
    per tessere un’alba
    immaginata nel mai

  • 29 maggio 2012 alle ore 14:32
    Il mio vagare

    All'imbrunire
    malinconica vago.

    Il passo solitario
    incaglia nel disordine di pensieri
    ostaggi nel mio animo perso.

    Disconosco
    il mio fluttuare nel vento
    anelo
    l'infinito dove danzare.

    (dalla mia Raccolta "TOCCHI DI STILE")

  • 29 maggio 2012 alle ore 13:13
    A come amore

    rami spezzati dal vento
    foglie che cadono d’autunno
    calore che scompare:
    si, vi parlo dell’amore

    come spiegare,come,
    se non col cuore:
    arriva da antiche chimere
    è tutto un sogno è l’amore

    il mare  blu con le onde
    ma anche il cielo azzurro  con le nuvole,
    la montagna verde d’estate
    e coperta di neve candida d’inverno,
    qualunque colore mi ricorda l’amore

    per una donna
    per la madre, per i figli
    e per il padre:è sempre amore

    una lacrima versata
    una frase non detta
    uno sguardo mancato:
    sono tutti nemici dell’amore

    con l’amore quello vero
    diventi sincero e non nascondi nulla
    poi con il tempo,
    qualcosa si cancella

    le ferite lasciate da delusioni d’amore
    sono come autostrade trafficate
    che opprimono il  cuore

    ma non mollare
    l’amore non si crea ne si distrugge
    ci logora ma a volte ci cambia
    ci riempie di gioia ci fa vivere
    e ci fa anche scrivere

    la nascita di un bimbo
    è una cosa splendida
    ma l’amore qualunque forma sia
    sono anche i versi di una poesia......

  • 29 maggio 2012 alle ore 11:43
    Penso a te

    notte tiepida
    profumo di gelsomino
    tu vieni a bussare
    alla porta del mio cuore
    ed ecco che
    sull'ombra di una foglia
    la luna
    posa le mie pene
    lotto contro il vento della tristezza
    mi perdo
    poi
    in un silenzio profondo
    sfinito
    respiro
    immobile
    il fiato dei tuoi baci
    chiedo al cuore
    che possa durare di più
    ma la realtà
    testimone del tempo
    ritorna
    in immagini di fragili parole tra noi
    nel dubbio dei sentimenti
    la ragione vacilla
    e sono
    uccello senza ali

  • 29 maggio 2012 alle ore 10:31
    Se ci si ama davvero ( Impressioni )

    Se ci si ama davvero
    nulla cambia
    neppure all'inferno
    dove albergano
    ragnatele polverose
    appiccicate
    alle pareti
    che sporcano tutto
    indistintamente
    complicandoci il cammino
    nei profumi putrefatti
    nelle liti oltraggiose
    che infestano soltanto
    senza un sollievo concreto
    lui, ispiratore del creato
    necessario incantatore
    che ci dà l'ispirazione

  • 29 maggio 2012 alle ore 9:11
    Padron, el Viento

    No desatarme todavia...
    Dejas que el aire
    acaricie el tejido de cada mi fibra
    La luz me envuelve, violenta
    luego suave
    Oscilo...
    si pienso de estar atada
    apretada, agarrada
    Viento que desata
    arrastrame suavemente
    bajo su mirada
    regalame un momento
    por emocionar.

    (Dal libro: Padrone il Vento)

  • 29 maggio 2012 alle ore 8:20
    haiku n. 39 (lieto risveglio)

    lieto risveglio -
    dove finisce il cielo
    l'alba è rosa

  • 28 maggio 2012 alle ore 22:48
    Sulle ali del tempo

    Perso,
    sulle ali del tempo e in volo,
    verso,
    la coscienza e nell'ignoto,
    vado,
    nell'amore e con l'amore in petto,
    vivo.

    Respirando
    e soffiando ai batuffoli d'ogni bene nuovo... e rido!

    E piango!

    All'unisono del battito che la gioia mi da!