Accordi segreti
Mi sembra di sentire la tua voce che, soave, mi sussurra alle orecchie parole d'amore.
Quel suono morbido e delicato che fa vibrare ogni mia corda, come fosse una melodia segreta, capace di attraversarmi la pelle e fermarsi esattamente dove nascono i miei desideri per te.
Poi arriva il silenzio, lieve, quasi rispettoso. Non spegne l’eco di quella voce, anzi la amplifica, la plasma armoniosamente su di me.
Ed è in quel minuscolo vuoto che ti sento più vicino, come se la distanza si fosse fatta improvvisamente irrilevante.
Ogni sillaba resta sospesa nell’aria, mi sfiora senza toccarmi, eppure lascia tracce profonde in ogni parte di me.
Il corpo ascolta le voci e i silenzi, e il suono delicato arriva al cuore, riconosce quel ritmo antico, familiare, e lo fa suo.
È come un ricordo che riaffiora nella mente, senza che vi siano immagini dettagliate, fatto solo di sensazioni: un battito che rallenta, un respiro che si accorda al tuo, la certezza silenziosa che nulla, in quell’istante, possa davvero interrompere l’incanto.
E quando il silenzio sembra ormai completo, la tua voce ritorna. Non più come un sussurro, ma come una presenza che avvolge, e capovolge, ogni cosa. Mi attraversa di nuovo, riconoscibile e necessaria, e capisco che non è il suono a trattenermi, ma ciò che, come d'incanto, risveglia in me. Resto lì, ad ascoltare, perché finché la tua voce esiste, so di avere un luogo in cui tornare.