Addii

A volte
mi si riempie lo stomaco di ansia
e malinconia.
Salgono fino alla gola
e mi annegano la ragione.
Ritornano a galla
i relitti e i detriti
delle strade percorse.
E ci sono momenti
in cui la vita
diventa tanto pesante
da premere sul cuore
così forte
da farmi piangere sangue.
Hai cambiato troppi nomi
per avere ancora un viso da riconoscere
e mi hai chiamato troppe volte con nomi diversi
per farmi girare per strada.
Ho scelto la dimenticanza
e la cinica sopportazione dell’indifferenza
di chi parlava dell’amore
con la stessa facilità
con la quale va al supermercato
a comprare le mele per fare una torta.
Vorrei imparare a dire addio.
Suona bene.
Sono diventato invisibile,
trasparente.
Non esisto più.
Cancellato.
Gli altri sanno dimenticare,
sanno chiudere gli occhi
e farti sparire.
Quando succede questo
un piccolo dolore
attraversa il corpo di chi viene dimenticato.
Forse per questo sto male,
forse per questo
qui è sempre notte.
Vorrei dimenticare
ma non so come fare…
Tu come hai fatto?
Addio.