Al bambino di domani

Ti lascio
dentro questa mia amarezza
l'immagine
del mio mondo fantasma.

Ci hanno ingannati.
Umiliati.
Fatti prigionieri.
Poi a bruciapelo colpiti.

Ci han divisi con mille lingue.
Mille religioni.
In suo nome uccisi.

Libertà, verità,
prese a botte dalle menzogne
e dalla slealtà.

… C'era gente che dormiva…

Dava voce e valore
alle parole del potere
che alla rabbia d'un ribelle.

Il popolo di sovrano
non ha mai avuto nulla.
Lo han fatto credere
portandoci davanti ad un seggio
con un obbligo chiamato dovere.

Su ogni nostro nome,
manette di doveri
nel mentre la dittatura
sottolineata legge
pian piano
ne seppeliva i diritti.

… E c'era gente che ancora dormiva…

Nel mentre il libero arbitrio
sparava agli innocenti,
v’eran poeti armati
sol di penna e coscienza.

‐Partigiani in nome della pace e dell'amore ‐

Sciocchi visionari
che tra un verso ed un altro
credevano di infiocchettare
arcobaleni
sulle anime dei potenti.

Ma per alcuni era apparenza.
Lo svolgimento d'un tema.

‐Neanche l'anima sulla virgola‐

Furon gli addormentati
che han stretto
guinzagli alla libertà
spalancando le porte
alle ingiustizie.

‐cacasenni
dai burattinai manovrati‐

Ti abbiamo lapidato
questo mondo che ti consegniamo
Morente per mano degli avidi
e degli stolti.

Quello stesso mondo
cui mio nonno sparse sangue
su quella stessa terra
dove oggi raccogli miceli
al posto delle margherite.

Io son fuggita via
stanca delle menzogne,
dell'ipocrisia.
Stanca di guardare
visi stravolti dalle guerre,
occhi affamati di pietà,
cuori traboccanti di speranza.

Mi son aggrappata al mio Dio
Senza religione
Senza un rosario
Una croce sul petto.

Solo Dio,
la mia poesia
e la mia coscienza.

Lacrime in silenzio
e impotenza.