L'arrotolarsi bianco e continuo
il mare riporta le ciglia del tempo
depositate ai tuoi piedi come larve di giorni
passati a cercare conchiglie o pietre
dai colori lunari
quando venivamo qui scrutando l'immensa linea azzurrata
di un nostro ieri vagante tra i sassi come granchio ritroso
arcobaleni e ore assolate
stanchezze d'estate e caldo letargo del corpo
nel vento che chiama a lontani paesaggi di sogno
la mente inquieta su cespugli di nuvole e arabeschi lunari
e fuochi di sole
a cercare un grappolo d'ombra
tra la sabbia o entrando nell'acqua fatata
colpiti dalla risacca
colpiti colpiti colpiti
1 aprile 2007
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Infine
stracciati
i confini stellati
le acque
uniche padrone
rapirono
i mille (…)