Respiro sospesa
tra cielo e terra
come quelle farfalline
che volano
ad altezza delle margherite
perché so che oltre,
il vento
mi disperde nel deserto
e troppo giù il dolore
inuma la mia passione.
Oltre le mie tempeste,
oltre le mie paure,
m’appunto un sorriso
ad illuminar mio viso.
E con nova luce
inauguro sentieri di speranza
tra le mie morte azalee
e i miei dispersi quadrifogli.
Or tu mi guardi.
Mi scorgi beata
e cor tuo s’allieta.
Ma son sempre li,
sospesa tra cielo e terra
come un piccolo faro di lucciola
confusa col frinir delle cicale.
10 dicembre 2025
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