Ero nel giardino della fata
in sogno non so come
dentro una gran foresta
di mille lunari ombre.
Incespicavo in terra
seguendo lievi orme
sospinto dalla musica
più avanzavo forte.
E m'aspettava il prato
d'oro tutto splendente
dinanzi ad un castello.
Mille erano azalee
fanciulle per incanto
da mai dimenticare.
30 aprile 2013
Altri contenuti che potrebbero piacerti
Difficile avere l'esatta consapevolezza dei propri limiti, ma forse lo è di più sapere a quali traguardi potevano puntare le proprie potenzialità trascurate.