DALLE MIE CENERI
Forse un giorno, dalle mie ceneri, io rinascerò davvero,
e quel seme che ero, perduto nell’arida terra,
troverà finalmente spazio per aprirsi al cielo.
Le lacrime che ho versato non cadranno più nel vuoto:
saranno acqua che nutre,
saranno il solco da cui la mia voce risale.
E allora capirò che nulla è stato vano,
che ogni notte aveva in sé un’alba nascosta,
che ogni ferita era un varco,
che ogni silenzio era un passo verso te.
E quando stringerò forte ancora la tua mano,
non sarà per paura di perderti,
ma per ricordarti che, anche se tremavo,
io non ti ho mai lasciato andare.
Non ti lascerò volare via,
perché nel mio respiro c’è ancora il tuo nome,
e nel tuo sguardo io ritrovo la strada
che credevo di aver smarrito.
E tu sarai per sempre mia,
non come un possesso,
ma come una promessa che si mantiene da sola,
come un ritorno che non chiede spiegazioni,
come un destino che finalmente si riconosce.