Il volto tumefatto,
lividi sulle braccia
“lo spigolo di un uscio”
un sorriso, un urlo,
uno schiaffo ben dato.
Pianti di scuse e di dolore.
Non succederà più.
Sai che non è così,
scappa finché puoi.
Non succederà più,
fino alla prossima volta,
fino al prossimo pugno,
fino al prossimo pianto.
Fuggi, vattene, non puoi,
era diverso prima,
speri non succeda più.
Succederà ancora.
Ti lascerai uccidere, amandolo.
28 aprile 2013
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E' da un pò che il mondo ce l'ha con me. Ed il bello è che non so nemmeno cosa gli ho fatto.