Nascono come germi improvvisi nella notte,
nastri angustianti‐mandate di vernice‐dirottamenti
bevono in fretta la propria posa lasciando immortalata
ogni veglia, generate per una conclusione immacolata,
per l’unica gloria di farsi riavvolgere nella memoria di alcuni.
Eppure nell’ombra a riva come esercito di lucciole,
i volti smunti di troppi attendono impazienti la rivelazione
da raccontare. Ma la stasi del cielo si prolunga, i più se ne
[vanno.
Restano lontani e sconosciuti e mai così vicini gli innamorati,
[i consacrati.
6 settembre 2012
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di Enrico Marcucci
Il cielo è sempre lì
per non apparire
appare
su volti‐voragini di gesso.