Continuai a giocare
con i miei pensieri
mentre s'apriva il viale
dinanzi ai tuoi passi sordi
e sempre più piccola
la tua figura
sfumava nel silenzio.
In fretta
dispersi su di te
l'ultimo freddo sguardo
e dietro la porta
che richiusi alle tue spalle
innalzai un muro di indifferenza.
...E fui lupo...
fiero e solitario.
Mi rintanai
tra quattro pareti d'orgoglio
e la solitudine
fu la mia coperta.
Non badai alle lacrime
che bruciavano di rabbia
sul mio viso.
E già il giorno
si confondeva con la notte,
e già l'autunno
si vestiva d'inverno.
10 novembre 2013
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