Circondami di cielo,
permettimi di fluttuare
sopra il suolo di argilla
e fieno,
attraversami l'anima
come se tu fossi
respiro,
schiariscimi la macchia
che ho sul cuore,
ho una febbre da guarire.
S'innalza il canto
del nostro divenire
per arrivare sulle nostre
bocche troppo silenziose,
per poi farci cantare
con le prime stelle del mattino
e insieme dimenticare il ritorno
delle nostre lacrime
dalla vita ereditate.
18 maggio 2020
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“Nel ritorno a casa si prolunga l'anima tra le stanze e si scartano i sogni davanti a una finestra all'imbrunire.”