E ti vidi, era maggio,
Stagion perfetta per mirare il verde fogliame,
Che di speranzose fantasie
Nutre il desiderio di estate.
E ti vidi, era maggio,
Nudo corpo esposto ad un solerte sol
Che da tanto non faceva parlar di sé,
Sotto una coltre infestante di atomo opaco
Che di mal ne scrisse Pascoli,
Ma che in realtà di bene si animò il cor mio
Quando ti vidi
Su fresca spiaggia
E da lontan una barca,
Veliero inesauribile del tuo sguardo
E tu mi sorridesti.
Da lì,
Non ho memoria,
Oblio.
11 marzo 2026
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