Sento le gocce cadere,
leggere e rumorose, lente,
dal soffitto verso il pavimento,
correndo lungo il mio corpo.
Resto fermo, accovacciato,
in una stasi che ha del
trascendentale, assopito in
un torpore etereo, ma non morto.
L’attesa e la pazienza sono
la chiave ti permette di
vincere anche la morte,
rinchiudi il caos in te,
nella tua mente.
2 gennaio 2016
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