I miei sogni erano liberi

Ciliegi e noci circondavano
la mia casa,
la campagna vicina
mi chiedeva
di guardarla fino a sera,
fino all'ombra
che non faceva paura,
ma pareva che mi facesse
vedere nell'invisibile,
forse, visioni antiche,
forse, luoghi lontani d'armonia
come i Campi Elisi.
Tra le mie mani bambine
mettevo foglie
e fiori colorati.
Il mio respiro
conosceva gioia
nell'aria selvatica.
La notte dalla mia stanza
avevo la luna dietro ai vetri
e i miei sogni erano liberi,
senza voci di padroni,
senza magoni,
dove potevo, finalmente,
arrivare al mare.

Gabriella Stigliano