Questi signorotti in livrea e appena sbarbati
pretendono di piegare e spiegare il mondo
costringendo
ognuno
nella loro amara tuba da becchini
insegnando ad amare solo cose morte
e imponendo
in cambio di biada
una brutale disciplina senza pianto
Sono barbari dalle facce affilate
con ipotalami di fiele
capaci di appaiare
solo tappi di bottiglia
cocci di vetro
e bottoni rotti
Stanno tra le cose morte
e per questo
sanno soltanto offrire
cecità e pugnali
al posto di tulipani e rose
1 aprile 2012
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Da un punto di vista epistemologico, l’uomo contemporaneo non è poi troppo lontano da certe mitologie primitive, in quanto, anche nella nostra epoca di “trionfante sventura”, si continua a spacciare quel poco che sappiamo per la totalità del sapere.