Al molo arrampicate reti
e odore oscillante di cozze
e caffè del porto.
Di lontano, eccolo!
Che accende altro tabacco
e sa già tutto
delle croste d’acqua sulle labbra
e cosa compreranno al suo ritorno.
Lontano il molo
che scoperchia le reti
ed è più dell’ombra amica il dondolio
dell’acqua ai lati,
le sue rughe esperte
e braccia di sole.
Da La Biblioteca dell’Inedito, antologia multimediale, Il Filo Editore, 2004
27 novembre 2005
Altri contenuti che potrebbero piacerti
Primo incontro
di Vanni Schiavoni
Lungo le pieghe delle ali
di questo inizio di scirocco vecchio
vado misurando la vanità
di(…)