Immagino il tuo amore
che ritratti
continuamente.
Immagino il tuo amore
che bussa al mio cuore
insistentemente.
Immagino il tuo amore
che sogno
ogni notte,
tutte le notti.
Immagino il tuo amore
che sento lontano
come il sole
che scivola
all’orizzonte
dove il cielo si fonde
con il mare.
Immagino il tuo amore
impossibile
perché è lontano da me.
Immagino il tuo amore
che respira
il mio respiro.
In sogno.
18 dicembre 2012
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Quanto mi piacerebbe nel parlare fare uso di tropi, metafore, allegorie, ipallagi, catacresi, iperbati, anadiplosi, epanalessi, apostrofi, parisosi, antitesi, isocolie, omoieteleuti ... e chi più ne ha più ne metta! Queste figure retoriche le ha usate Gorgia, sofista di Lentini (SR) (V secolo a.C.), che le ha desunte dal linguaggio poetico ed epico.