Ricordo i pomeriggi nel sole,
il vento sopra i vestiti,
le fughe in bicicletta,
l'orizzonte campestre
che il mio sguardo
consumava,
le partite di pallavolo
dove sbagliavo
la schiacciata,
un silenzio che
ogni giorno in più
mordeva,
soprattutto,
nel rientro a casa.
Il cuore viveva
in una lunga notte
solitaria.
28 agosto 2025
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