Isolana
Quando mi chiedono di dove sono io,
rispondo Siciliana.
Mia madre, la mia terra,
si chiama Sicilia.
Che se poi mi si vogliano i natali
sotto una piuma delle sue grandi ali
è burocrazia di censimento...
Allora son di Avola,
quel paese dove la natura
senza risparmio ha soffiato il suo amore
sui rossi grappoli d'uva
e carezzato le mandorle
affidandole al maestrale.
La pizzuta avulisa,
la più buona, la più pregiata e ricercata,
ma è mennula ri Sicilia,
matri ricca e sempri china...
ogni figlio di Trinacria
può vantar la sua
e il dono che sfoggia
è il parto della stessa madre terra
sotto un'altra sua piuma.
Quando mi chiedono di dove sono io,
rispondo sempre Siciliana,
ed è lì che voglio esalare l'ultimo respiro...
Coricata sul seno della madre mia,
senza un luogo stabilito...
Tornare terra alla mia terra,
rinascere terra...
Nelle mie ossa la sua cenere,
nelle vene il fuoco dell'Etna
e per Anima quel cielo terso e caldo
della primavera di Sicilia...
‐Rinascere isola‐
Non domandarmi del perché
di questo amore sviscerato...
Chiedilo alla mia terra
che chiama a se i figli suoi.