La stupidità,
Fine non ha mai,
Pensai,
Mentre di vago sguardo
Miravo
Un cimitero annerito.
Triste giornata plumbea fu,
Ed io
Miravo
Un edificio mesto mesto che se ne stava lì
E recava l’impronta di una famiglia,
Che con ardor divino,
Volle imprimersi nel taccuino della storia.
Non feci niente, mi limitai a sorrider
E se la soluzione vuoi trovar,
Per terra o di cappelle,
Solo una ne avrai,
Leggi il titolo, villan.
19 novembre 2025
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Non smetter mai di apprendere, fanciullo!
Anche se l’esistenza, perfida matrigna, dovesse incassare il colpo proprio lì, dove fa più male, con le ultime forze rimaste, fanciullo, afferra il libro e di conoscenza nutri le tue instancabili membra.