Vedi qualcosa nei rumori del silenzio, che turbano, e impensieriscono come chiavi di violino; schiariscono voci, ma arrivano piano nelle vetture del cuore. Una bugna insospettisce, nelle basse maree coricate dai trapianti che bombardano il giorno. E sta zitto si tiene dentro il suo macigno, che insieme a lui va, portando la sua zavorra in spalla, che tanto leggera non è.
1 aprile 2026
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Tutto arriva, e nell’infinito della vita giungono sorprese bellissime: cambiano le regole, riscrivono le istruzioni, e il cuore, fanno cantare.