Le ombre
Le ombre della sera
scendono lente.
Avvolgono l’orizzonte
in un abbraccio quieto,
e si sciolgono
tra parole non scritte.
Parole che esitano,
che pesano
come pietre antiche,
e che, nel loro silenzio,
sanno allontanare.
Ci sono confini
che restano intatti.
Non per paura,
ma per direzioni
che chiamano altrove,
per presenze invisibili
che guidano i passi
oltre ciò che gli occhi vedono.
E si va avanti così,
aggrappati
a ciò che la memoria trattiene:
la malinconia dei luoghi
che accolgono,
gli sguardi
che imprigionano immagini,
l’ostinazione lieve
di continuare a cercare
oltre l’apparenza.