M’affacciai alla finestra
solitario con l’anima mesta
tersa era la notte
in quel dì di festa.
Guardai in cielo
colmo di genuino sfavillio
di tremolanti stelle.
Ne sorpresi una
che tra tante lucenti
pulsava ampiamente.
L’osservai
e l’anima mia scosse
che dalla mestizia
alla gaiezza mosse.
Ora ogni notte
m’affaccio
la cerco
ma non la trovo
e l’anima mia
l’inquietudine assale.
24 febbraio 2014
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I pregiudizi rinchiudono la mente delle persone in una gabbia di irrazionalità e di disumanità da cui, solo quelle dotate di grande sensibilità e di acuta perspicacia, riescono a uscire.