All'alba ammiro
lo schiudersi di un fiore,
annuso il suo profumo
sul sorger del mattino.
Profumo d'eterno avverto,
nella perfezione della natura
m'abbandono aldilà della paura.
La mia misera esistenza
è nulla, travolta da bagliori
di luci che volteggiano nell'infinito.
Sono un misero uomo
sempre pronto a puntare il dito,
che nel profumo d'un fiore,
io possa trovare la leggerezza.
Vivere con dolcezza
e delicatezza, la mia misera esistenza
inerpicato, in un raggio di luce
che mi conduce alla Salvezza.
22 febbraio 2026
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