Natale, all’improvviso

Di nuovo,
ecco, di nuovo m’è piombato addosso il Natale
con tutto il peso che io ben conosco.
E’ arrivato, mi ha sorpresa mentre non ero pronta,
ancora indaffarata a vivere novembre
nel suo declino,
è arrivato ma io non so reggere
quel male che mi arreca,
costretta a ricordare i tanti miei natali,
pochi di gioia, rimasti li, nei miei occhi di bimba,
e molti altri intrisi d’una malinconia struggente
ove sono i ricordi a riaprire ferite mai sanate.
Dall’ albero addobbato le luci intermittenti
mi feriscono gli occhi.
Davanti a quella grotta, che di anno in anno
m’appar sempre più gelida io vorrei pregare.
Sento la nostalgia degli anni belli,
dell’incenso nella stalla e dei canti in coro
ma non odo le voci care che vorrei sentire,
non strette di mano e veri abbracci.
Cerco consolazione, invano.
Io mi ritrovo a piangere nel silenzio
da sola, rimpiangendo un passato
che più non può tornare
mentre, inesorabile, la mia sera incede.