Nelle albe infeltrite

Nelle albe infeltrite
dalle nuvole spesse,
nei vetri opachi
che tagliano l'inverno

vedo il tuo volto.
Dissipai i giorni
tagliando le mie ore
fluttuanti nel vento.

E poi tornare
nel tramonto avanzato
di un giardino incantato
misterioso e fatato

ove sguardi di vetro
dei nostri occhi leggeri
si posavano inermi.
Ci perdemmo in un canto

con le dita forgiammo
la linea di un destino
nel castello ammaliante
di un futuro tremante .