Nelle albe infeltrite
dalle nuvole spesse,
nei vetri opachi
che tagliano l'inverno
vedo il tuo volto.
Dissipai i giorni
tagliando le mie ore
fluttuanti nel vento.
E poi tornare
nel tramonto avanzato
di un giardino incantato
misterioso e fatato
ove sguardi di vetro
dei nostri occhi leggeri
si posavano inermi.
Ci perdemmo in un canto
con le dita forgiammo
la linea di un destino
nel castello ammaliante
di un futuro tremante .
3 gennaio 2026
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M' accompagna la pioggia
sotto nuvole grigie
gocce come diamanti
si posano su foglie .
Nel mio incedere stanco
lascio impronte fangose
mentre il mare s'adombra
e' specchio delle nubi .
M'accompagna la luna
che s'intravede in cielo
illumina le nubi
e ha una forma di falce.
Dietro sagome stanche
di secolari querce
intravedo un incanto
di sogni malcelati .