No si disperin quelli de lo 'nferno,
po' che n'è uscito un che v'era chiavato,
el quale è Cecco, ch'è così chiamato,
che vi credea stare in sempiterno.
Ma in tale guisa è rivolto il quaderno,
che sempre viverò grolificato,
po' che messer Angiolieri è scoiato,
che m'afriggea d'estate e di verno.
Muovi, nuovo sonetto, e vanne a Cecco,
a quel che giù dimora a la Badia:
digli che Fortarrigo è mezzo secco;
che no si dia nullla maninconia,
ma di tal cibo imbecchi lo suo becco,
ch'e' viverà più ch'Enòch ed Elia.
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Qualunque giorno non veggio 'l mi' amore
di Cecco Angiolieri
Qualunque giorno non veggio 'l mi' amore,
la notte come serpe mi travollo,
e sì mmi giro,(…)