Non voglio
semplice la vita,
addormentata alla materia molle,
dove io non sono.
Accerchiata dal fico d'india
e tra radici d'agave gigante
nel mutamento
di seno‐ventre‐madre
sgravando stelle,
forse.
In attesa concreta
del sussurro
rotolando parole,
e a chi non crede
se non al fossile, talismano o dio,
scivolo via
in oasi invisibili
di crepacuore e big bang,
tra la cosmogonia
a grancassa,
a fracassare
inutili urne.
10 dicembre 2006
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