Arriverà il giorno
in cui laverò le mie risate
alla fontana di Caronte
e preparerò le scarpe
per l’ultimo viaggio
in odore di stigmate e fiele
con le braccia pronte ad abbracciarti
o Blasfema Regina della notte
consolatrice dei repressi
o inguaribile sordida puttana
che divori carne per strapparne essenza
e dell’anima ti nutri
per rinascere ogni volta.
Un mazzo di rose
sulle inclinazioni del tempo
e amplessi bagnati
su trapassi di fughe appena accennate
Ode a te, o morte.
Finché vita non ci separi.
30 novembre 2015
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